Josè Mourinho ha un debole per Antonio Conte

Forse non tutti sapevate che Josè Mourinho, ritenuto da molti il miglior tecnico in circolazione, ha un debole per il calcio di Antonio Conte, allenatore della Juventus, attualmente fuori dai giochi per la lunga squalifica commissionatagli dalla Lega Serie A per omessa denuncia nell’ambito dell’inchiesta Calcioscommesse. A margine della riunione dei tecnici delle grandi d’Europa, organizzata, come di consuetudine, dalla Uefa, lo special one ha speso parole di elogio per il collega, assente alla rappresentanza per ovvie ragioni. Il portoghese tesse così le lodi di Conte: “E’ uno come me. E’ un vincente e ha un grande carisma. Mi onora il fatto che venga chiamato il Mourinho italiano: mi piace molto come allenatore. Non capisco perché non sia qui all’incontro dei tecnici: mica stiamo giocando con le nostre squadre, è un semplice incontro in terra neutrale“.

Sull’imminente debutto della Juventus in Champions League, Mou prosegue dicendo: “La Juve è una grande squadra e vederla andare avanti in Champions è normale. Sarei sorpreso se riuscisse a trionfare al primo colpo dopo un anno senza coppe, ma non mi stupirei se arrivasse in semifinale“. Ha parlato della Vecchia Signora anche Carlo Ancelotti, tecnico del Paris Saint-Germain: “E’ una Juve da Champions, la squadra di Conte può stupire anche in Europa. Lo scudetto è stato solo un aperitivo. Con la Champions il club bianconero ha un conto aperto, faranno parecchia strada“.

Del Piero al Sidney: ecco la maglia ufficiale

Alessandro Del Piero è ufficialmente un giocatore del Sidney Fc. L’ex capitano della Juventus era desideroso di vivere una nuova esperienza (non potendo più offrire il suo contributo alla Vecchia Signora). Agnelli, di comune accordo con Antonio Conte, ha deciso di non trattenerlo tramite il rinnovo contrattuale. Il numero dieci, svincolato, ha pensato bene di volare in Australia per continuare a fare quello che meglio gli riesce, giocare a calcio. Sarebbe stato impossibile per lui, nonostante il trattamento che gli è stato riservato sul finale, tradire i colori bianconeri.

Con la maglia zebrata addosso ha vinto tutto, ma non per questo avrebbe mai deciso di accasarsi altrove in cerca di nuove emozioni. Fosse stato per Pinturicchio, sarebbe rimasto alla Juventus per tanto tempo ancora. La riconoscenza non è di questo mondo, incrociamo le braccia e facciamocene una ragione. In tanti avevano richiesto il fantasista, squadre europee, ma anche italiane. Il cuore non gli ha permesso di prendere in considerazione le offerte. Non ne ha fatta una questione di soldi, ma di stile di vita. Del Piero ha scelto l’Australia come sua seconda patria per i prossimi due anni. L’ingaggio non sarà stratosferico (del resto lui non ne ha di certo bisogno), ma è quanto basta per poter agevolmente accettare (circa 1,8 milioni netti a stagione).

Usain Bolt: prossimo provino col Manchester United

Usain Bolt, l’uomo più veloce del mondo, ha finalmente ottenuto quello che voleva. Il jamaicano, reduce dalla gloria delle Olimpiadi (sua la medaglia d’oro nella finale dei 100 metri col record di 9,63 secondi), aveva lanciato un appello al tecnico del Manchester United, Sir Alex Ferguson, chiedendo di sostenere un provino con i Red Devils. Il ragazzo, dalla velocità impressionante, sostiene di poter agevolmente giocare anche a pallone. In una recente intervista, immediatamente dopo le gare olimpiche, Bolt aveva dichiarato: “La gente crede che io stia scherzando, ma, se Alex Ferguson dovesse chiamarmi, per me sarebbe impossibile dire di no. Non raccoglierei la sfida se pensassi di non essere abbastanza bravo. Sono un giocatore piuttosto completo e credo di poter fare la differenza. Potrei essere l’uomo più veloce della squadra e sono convinto di saper giocare altrettanto bene“.

Radamel Falcao, le giocate più belle dell’attaccante (VIDEO)

La punta di sfondamento, quello che gli altri mettono sempre in condizioni di segnare, va estinguendosi in maniera quasi inesorabile. Batistuta, Ronaldo, Shevchenko, Vieri e Trezeguet, i classici esempi da citare, volendo menzionare solo qualche perla del recente passato. Questi sono nomi che si conficcano dritti dritti nella memoria storica dei patiti di calcio. Ad oggi, a parte qualche altro superstite ancora in azione, restano ben pochi i centravanti d’area.

Ce n’è uno, però,, che lascia ben sperare: trattasi di Radamel Falcao Garcia, il proliferissimo attaccante dell’Atletico Madrid, reduce da una tripletta rifilata ai campioni d’Europa del Chelsea (che, insieme al gol di Miranda, hanno regalato la Super Coppa agli spagnoli dell’Atletico, vincitori della scorsa Europa League). El Tigre ha illuminato Montecarlo con giocate da manuale del calcio: accelerazioni, dribbling, gioco di gambe, strapotenza fisica, doti balistiche, conditi da una velocità supersonica. Questo ragazzo, definito da molti come l’attaccante più forte del mondo, ne ha davvero per tutti i gusti.

Svezia: giocatore segna e poi muore

Le attività calcistiche sono appena riprese, ma già un grave lutto si è abbattuto sul mondo del pallone. Stavolta la tragedia colpisce in territorio svedese. La vittima risponde al nome di Victon Brannstrom, giocatore in forza al Pitea di appena 29 anni. Nel corso della gara contro l’Umedalen, valevole per la Swedish League (quarta divisione della Scandinavia, ndr.), il giocatore aveva portato in vantaggio la sua squadra, per poi accusare un malore subito dopo. I soccorsi, intervenuti tempestivamente una volta contattati da chi di dovere, avevano trasportato d’urgenza il giovane all’ospedale più vicino. Purtroppo, però, per lui non c’è stato niente da fare. Victor lascia questo mondo a seguito di un arresto cardiaco. Il calciatore è morto immediatamente dopo essere arrivato in ospedale.