Toni punzecchia Berbatov: “Sono felice che sia saltato”

L'attaccante Luca Toni parla del suo ritorno in viola e dice la sua anche sulla vicenda del mancato trasferimento di Berbatov.

di Ivano Sorrentino 7 Settembre 2012 12:27

Mentre la Fiorentina  ha chiesto un risarcimento per il volo aereo pagato al bulgaro Dimitar Berbatov, il nuovo attaccante dei viola Luca Toni si stava ufficialmente presentando alla stampa. In realtà più che di “nuovo attaccante” bisognerebbe parlare di un vero e proprio ritorno in quanto Toni ha già giocato e segnato in maglia viola lasciando un ricordo sicuramente molto positivo nella mente dei tifosi della squadra toscana. Un bottino di 47 reti in 67 presenze infatti rimane facilmente impresso nella memoria e ora Toni, all’età di 35, anni promette di far rivivere quei momenti ai sostenitori viola.

Proprio la tifoseria è stata uno dei motivi per cui l’ex attaccante del Bayern Monaco ha scelto di ritornare nella città che gli ha dato tanto. I supporters infatti credono che Toni sia oltre che un grande giocatore anche un grande esempio di attaccamento alla maglia e sportività, tutto un altro giocatore dunque rispetto a quel Berbatov che proprio pochi giorni fa aveva fatto infuriare società e tifosi. A Toni in conferenza stampa viene chiesto il suo parere e l’attaccante sembra avere le idee molto chiare: “Non credo sicuramente che quello di Berbatov sia un comportamento corretto. Mi sembra giusto che un calciatore debba valutare tutte le offerte che gli vengono presentate durante il calciomercato, ma la sua parola deve avere valore e nel momento in cui si accetta un’offerta si devono lasciar perdere tutte le altre. Tuttavia da un lato sono felice  perchè il suo rifiuto ha aperto le porte per il mio ritorno”.

Infine l’attaccante risponde alle domande relative agli obiettivi della squadra di Montella: “Nelle prime due gare i miei compagni hanno dimostrato di essere in condizione, dobbiamo lavorare giorno per giorno e pensare partita dopo partita, in una piazza come Firenze porsi degli obiettivi a lungo termine può essere pericoloso, i tifosi si esaltano e si abbattono con grande facilità”.

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