Lazio addio, Hernanes vuole la Premier League

Hernanes mette paura alla Lazio: il centrocampista brasiliano, che in questo inizio di campionato sta deliziando con gol e giocate straordinarie, potrebbe decidere di lasciare i biancocelesti per un’inglese. Ormai prossimo a conquistare la fama di top player rodato, il verdeoro non aspetta che l’occasione giusta per approdare in Premier League. Questo, difatti, sembra essere il suo sogno ricorrente sin da quando era solo un bambino.

La domanda è: gli sarebbe così facile lasciare la Lazio di punto in bianco? Possibile che questi calciatori non provino un minimo di affezione verso i colori che portano indosso? Troppo presto per dirlo, almeno per conto del profeta. Lotito, che di ingegno ne ha, potrebbe provare a blindarlo almeno per i prossimi due anni. Del resto, la squadra capitolina sta provando a tornare grande, ed ha un estremo bisogno di giocatori affermati. Da lumino qual è, il ragazzo lascerebbe una voragine difficilmente colmabile qualora dovesse andare via.

Ibrahimovic spara su Inzaghi: “Non è un vero calciatore”

Zlatan Ibrahimovic non pensa che Pippo Inzaghi sia un vero calciatore. L’ex amico e collega, secondo lo svedese, fa del senso del gol la sua arma migliore: “E’ più un killer. Possiede un enorme istinto omicida davanti a una porta. E’ la sua qualità“. Cosa avrà voluto dire? Voi, al posto di Super Pippo, la prendereste bene un’affermazione del genere?

Ai microfoni de ‘L’Equipe‘, il bomber del PSG si lascia andare senza farsi pregare, parlando liberamente della sua nuova squadra, e del rapporto che, ad oggi, intercorre con i suoi ex dirigenti (in particolare uno). All’indomani della prima in Champions contro la Dinamo Kiev, il gigante di Malmoe ci va cauto e stila la sua piccola classifica prioritaria: “Voglio vincere la Champions League, ma bisogna andare con calma. L’anno scorso il Psg non ha ben figurato in Europa per mancanza d’esperienza, non perchè fossero scarsi. Ricordo che tre anni fa nessuno parlava del Manchester City e invece ora è una grande squadra. Per quanto mi riguarda non dobbiamo solo concentrarci sulla Champions, ma anche sul campionato. E’ importante essere campioni di Francia“.

Serie A: top 5 dei gol più belli della 3 giornata (VIDEO)

La Serie A, sempre affascinante nonostante quanto si è detto in giro, ieri sera ha visto la conclusione della terza giornata di campionato. Tante le scosse adrenaliniche e le sorprese, tra cui non possiamo non citare il ritorno al gol di Alberto Gilardino (doppietta per l’attaccante, che è tornato a suonare il violino), e Luca Toni (grande impatto emozionale per la rete del centravanti viola).

Lo spettacolo si è chiuso con Inter-Torino, con vittoria dei nerazzurri per 2 a 0. In questo caso, il tandem Cassano-Milito ha funzionato alla perfezione, regalando al club di Moratti tre punti fondamentali per la crescita dell’organico di Stramaccioni. E’ proprio dalla bordata dell’ariete che vogliamo partire: il principe è tornato agli antichi splendori. L’argentino spara una sassata da fuori area che si infila dritta nel set. Altra perla che vi segnaliamo è la giocata di Eric Lamela: il giovane attaccante della Roma (partita finita comunque 3 a 2 per il Bologna con un clamoroso rovesciamento di fronte) si mette in bella mostra per classe ed eleganza. Gli occhi sono tutti puntati su questo talento.

Sesso prima delle partite? OK: lo dice Fred del Fluminense

Fare sesso prima di praticare attività sportiva può condizionare in qualche modo il redimento degli atleti? E’ questa la domanda che ci si porge negli ultimi tempi. Secondo Fred, bomber brasiliano del Fluminense, la cosa non inciderebbe affatto (almeno per quanto lo riguarda). L’opinione degli esperti, in tal senso, si divide in due tronconi fondamentali: ci sono preparatori atletici che vietano tassativamente ai loro ragazzi di fare l’amore con il proprio partner, se non prima di due giorni dalla gara. E’ questa la teoria esposta recentemente dal dottor Alfonso De Nicola, medico sociale della Ssc Napoli: “Evitarlo nei due giorni precedenti alle partite è fondamentale anche per prevenire strappi, contratture o infiammazioni muscolari. Per i nostri è una regola“.

Serie A, Napoli-Parma: le probabili formazioni

Mazzarri è alle prese con qualche dubbio ancora da fugare in occasione della partita casalinga contro il Parma. Quest’anno, il Napoli è chiamato ad imporsi contro i ducali, dimostrando di avere la stoffa per arrivare fino in fondo alla nuova stagione. Britos ha rimediato un trauma alla coscia destra, e non sarà disponibile per la partita. Al suo posto, pronto Aronica, che completerà il terzetto arretrato con Cannavaro e Campagnaro. A centrocampo, sicuri di una maglia da titolare Hamsik ed Inler. Behrami si gioca il posto con Dzemaili (quest’ultimo favorito sul connazionale). Sulle corsie laterali agiranno Maggio sulla destra e Dossena sulla sinistra (in ballottaggi con Zuniga, rientrato con leggero ritardo dal ritiro della nazionale colombiana). In attacco, Goran Pandev rientra dalle due giornate di squalifica rimediate a Pechino. Sarà il macedone a formare il tandem d’attacco con il Matador Cavani. Insigne, reduce da una brillante prestazione con la Nazionale (l’unico capace di movimentare le opache giocate degli azzurri), siederà in panchina, subentrando, nell’eventualità, in corso d’opera.

Donadoni tiene nascosto il reparto offensivo, data l’indisposizione di Amauri (non al top) e Biabiany (che non si è allenato a sufficienza nel corso dell’ultima settimana). In difesa spazio a Zaccardo, Paletta e Lucarelli. A centrocampo agiranno Galloppa, Valdes (in un ruolo ridisegnato alla Pirlo) e Parolo. Sulle corsie laterali Rosi a destra e Gobbi a sinistra. In attacco si faranno trovare pronti Belfodil e Pabon.