Sesso prima delle partite? OK: lo dice Fred del Fluminense

Il bomber brasiliano ha dichiarato che fare sesso prima delle partite non rappresenta un ostacolo per il rendimento in campo

di Nadia Napolitano 15 Settembre 2012 20:31

Fare sesso prima di praticare attività sportiva può condizionare in qualche modo il redimento degli atleti? E’ questa la domanda che ci si porge negli ultimi tempi. Secondo Fred, bomber brasiliano del Fluminense, la cosa non inciderebbe affatto (almeno per quanto lo riguarda). L’opinione degli esperti, in tal senso, si divide in due tronconi fondamentali: ci sono preparatori atletici che vietano tassativamente ai loro ragazzi di fare l’amore con il proprio partner, se non prima di due giorni dalla gara. E’ questa la teoria esposta recentemente dal dottor Alfonso De Nicola, medico sociale della Ssc Napoli: “Evitarlo nei due giorni precedenti alle partite è fondamentale anche per prevenire strappi, contratture o infiammazioni muscolari. Per i nostri è una regola“.

La pensa diversamente Fred che, in una recente intervista rilasciata nel corso della trasmissione locale ‘Altas Hora’, ha dichiarato senza peli sulla lingua: “Molta gente mi chiede se il sesso prima di una partita possa condizionare la prestazione in campo. Io credo che non comporti alcun problema“. Ridendo e scherzando, il centravanti, che ha fatto a suo tempo le fortune del Lione, incornicia: “Avete qualche studio che dimostra quello che dico così lo mando al Fluminense?“. La conduttrice del programma televisivo sta al gioco e replica: “Allora basta una sveltina ed è tutto a posto…“.

Il discorso, dai contorni bollenti, si spegne così. Il dado, però, è tratto. Concedersi qualche ora d’amore con il proprio partner, a patto che non si stressino i muscoli in maniera intensa ed eccessiva, non può fare che bene al rendimento sul campo. Fred ne è convinto, ed è pronto a professare la sua dottrina davanti a tutti. Sarà vero? Non sta a noi giudicare. Il fattore potrebbe anche incidere soggettivamente da individuo ad individuo. Nel dubbio, meglio non abbandonarsi ad effusioni troppo marcate. Il calcio italiano non ha certo bisogno di perdere ulteriore tono.

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