Portiere segna gol in rovesciata (VIDEO)

Il calcio dei nostri giorni, quello a cui siamo ormai abituati, fatto di botte, falli e duttilità tattica, è il risultato di un altro tipo di gioco, sempre affascinante, ma sicuramente differente. Marcature a uomo, difensori arcigni che proteggevano la palla come cagnacci da presa assetati di sangue, e tecnica di un certo tipo (quella che oggi solo in pochi posseggono): questo era il pallone del passato.

Il rigore tattico giocava sicuramente un ruolo chiave per il buon andamento della partita. Oggi, di anarchici ne son pieni i campi di gioco. Sono tanti gli attaccanti che svariano su tutto il fronte offensivo, o tra le linee, pronti a pungere laddove è possibile scorgere varchi. Difensori goleador, punte d’area che ripiegono all’indietro per dare una mano alla retroguardia (e che riescono a sventare pericoli importanti nemmeno fossero dighe da rimbalzo), e portieri capaci di giocate straordinarie. E’ cosa ormai assodata vederli all’interno dell’area di rigore avversaria nei minuti finali del match, magari quando si è in svantaggio un solo gol. Capita, talvolta, che, con un pizzico di fortuna, l’estremo difensore riesca ad andare in rete, con suo infinito stupore. Non è la prima volta che il numero uno si fa attaccante di razza con la forza della disperazione.

Premier League, calciatore condannato all’ergastolo

In Premier League può succedere di tutto: aste, fantamercato, gol rocamboleschi. Di sicuro, non ci saremmo mai aspettati di assistere ad un episodio rosso sangue di tale portata. Dispiace apprendere di quanto è stato capace di fare Andrew Hall, centrocampista in forza allo Stoke City. Il ragazzo, di appena 18 anni, vede stroncarsi la carriera da un colpo di testa che è costata la vita alla fidanzata. La giovane Megan Leigh Peat, questo il suo nome, pare essere stata brutalmente uccisa dal giocatore, in seguito ad un raptus di gelosia incontenibile. Preso com’era dalla smania assassina, Hall aveva sferrato ben 60 coltellate all’indirizzo della povera sventurata, spezzando così ogni idillio.

L’episodio, accaduto lo scorso 9 giugno, ha lasciato di sasso quanti hanno appreso la notizia. Il centrocampista, che ormai può anche dire addio ai suoi sogni di gloria, è stato arrestato per omicidio volontario. Il giudice Richard Foster sembra averlo condannato all’ergastolo. Del resto, c’era da aspettarselo. Purtroppo per lui (ma soprattutto per la vittima), il ragazzo non è riuscito a contenere la pazza gelosia, e, all’uscita da una festa a cui avevano preso parte entrambi, Andrew si avventava contro la compagna con gran veemenza, uscendone ricoperto di sangue. Sporco com’era, dentro e fuori, il calciatore era corso alla polizia per confessare l’omicidio.

Radamel Falcao, il Milan era ad un passo

Radamel Falcao era stato cercato da Milan e Real Madrid. Galliani aveva fiutato l’affare sin dai tempi in cui il colombiano giocava ancora con il River Plate. La notizia non è assolutamente una bufala: la bomba c’è stata rivelata direttamente dalla bocca del giocatore dell’Atletico Madrid, in una vecchia intervista rilasciata al portale di informazione sportiva ‘As.com‘.

Prima ancora che esplodesse come talento assoluto e divenisse il campione che è oggi, il Milan aveva messo gli occhi su di lui, colpendo, purtroppo per il campionato italiano, a salve. Immaginate che spettacolo sarebbe stato vederlo giocare in Serie A, ormai orfana di grandi nomi. Ci ha pensato il Paris Saint-Germain di Leonardo a fare piazza pulita. Gli addetti ai lavori, o almeno una grossa parte, valuta le nostre competizioni calcistiche alquanto scialbe e poco appetibili (fra tutti il noto procuratore di calciatori, Mino Raiola).

Insigne, è quasi magia: dalla Nazionale al bebè in arrivo

Ancora così piccolo, e già futuro papà: Lorenzo Insigne è in dolce attesa, insieme alla fidanza Jenny, del suo primo figlio (o figlia che sia, presto per dirlo). Siamo sicuri che, se potesse, il talentino azzurro non esiterebbe a fermare il tempo per poter godere per sempre di questo magico momento. Non c’è proprio nulla che gli manchi: dopo due annate straordinarie (prima al Foggia, poi al Pescara), il Magnifico fa rientro a Napoli da gran campione, giocando da titolare le prime due partite di campionato con addosso la gloriosa maglia azzurra. Il ragazzo, già così, si sarebbe detto soddisfatto. Il suo sogno da bambino si è finalmente realizzato.

Cos’altro avrebbe potuto chiedere al destino? In men che non si dica, forse anche inaspettatamente, arriva la convocazione di Cesare Prandelli nella fila della Nazionale maggiore (il ragazzo, da qualche tempo, militava già nell’u21 di Ciro Ferrara). All’età di 21 anni, il talento di Frattamaggiore è riuscito a mettere su una carriera niente male, condita di grandi meriti, ma anche di immense soddisfazioni. Non è certo da tutti essere capace di tanto in così poco tempo. E, anche se stasera, in occasione di Bulgaria-Italia, il giocatore non partirà titolare (il cittì sembra aver scelto Osvaldo e Giovinco come attaccanti di ruolo), la sua gioia sarebbe comunque stata incalcolabile.