Insigne, è quasi magia: dalla Nazionale al bebè in arrivo

Ancora così piccolo, e già futuro papà: Lorenzo Insigne è in dolce attesa, insieme alla fidanza Jenny, del suo primo figlio (o figlia che sia, presto per dirlo). Siamo sicuri che, se potesse, il talentino azzurro non esiterebbe a fermare il tempo per poter godere per sempre di questo magico momento. Non c’è proprio nulla che gli manchi: dopo due annate straordinarie (prima al Foggia, poi al Pescara), il Magnifico fa rientro a Napoli da gran campione, giocando da titolare le prime due partite di campionato con addosso la gloriosa maglia azzurra. Il ragazzo, già così, si sarebbe detto soddisfatto. Il suo sogno da bambino si è finalmente realizzato.

Cos’altro avrebbe potuto chiedere al destino? In men che non si dica, forse anche inaspettatamente, arriva la convocazione di Cesare Prandelli nella fila della Nazionale maggiore (il ragazzo, da qualche tempo, militava già nell’u21 di Ciro Ferrara). All’età di 21 anni, il talento di Frattamaggiore è riuscito a mettere su una carriera niente male, condita di grandi meriti, ma anche di immense soddisfazioni. Non è certo da tutti essere capace di tanto in così poco tempo. E, anche se stasera, in occasione di Bulgaria-Italia, il giocatore non partirà titolare (il cittì sembra aver scelto Osvaldo e Giovinco come attaccanti di ruolo), la sua gioia sarebbe comunque stata incalcolabile.

Didier Drogba ha rifiutato la Juventus

Lo attendevano alla Juventus, ma lui ha rifiutato: Didier Drogba avrebbe potuto chiudere la carriera in bianconero. Qualcosa, però, è andato storto. L’ivoriano, in forza ai cinesi dello Shanghai Shenhau, aveva ricevuto l’offerta di Marottail 28 del mese di agosto (a tre giorni dalla chiusura del mercato). Decisamente poco per poter organizzare di rescindere con gli asiatici (pagando una salatissima penale) ed approdare alla corte di Antonio Conte come se nulla fosse.

Sarebbe stato, questo, il colpo di mercato, annunciato e non realizzato, dalla società di Corso Galileo Ferraris. Il top player si è visto costretto a rifiutare la proposta faraonica avanzategli dalla dirigenza torinese: pronti per un biennale per un ammontare complessivo di 10 milioni netti più un bonus di 500 mila euro nel caso in cui l’ex Chelsea fosse riuscito a giocare più del 70 % delle gare stagionali. L’offerta, non vantaggiosa come quella dei cinesi, gli avrebbe aperto le porte di un club in continua ascesa, offrendogli la possibilità di giocare la prossima Champions League da assoluto protagonista.

Portiere espulso, un centrocampista para il rigore (VIDEO)

C’è un vecchio detto nostrano che recita grosso modo così: “Il pallone è rotondo, può succedere di tutto“. Difficilmente certi proverbi sparano a caso. Non c’è niente di più imprevedibile di una partita di calcio. Sembra quasi questa la metafora della vita, inavverita e solerte, che colpisce, prende e da come meglio crede, senza chiederti il permesso, nè tanto meno bussare alla tua porta prima di farne irruzione.

Nei 90′ di una partita può accadere che l’ultima in classifica faccia le scarpe alla testa di serie, sciorinando un calcio che, fino a quel momento, non si era mai visto. Quando si scende in campo, le motivazioni la vincono sul resto, o quasi. La fortuna, come in tutte le cose, ci mette del suo. Puoi avere in squadra tutti i campioni di questo mondo: quando la palla non vuole entrare, stai pur certo che non entra. Se le cose non son decise a tavolino (vedi gli ultimi fatti di cronaca sportiva), non c’è Dio, greco o latino che sia, in grado di prevedere il risultato finale di una partita. Quella rara volta che si riesce ad azzeccare un pronostico, è soltanto perchè ci si è messa la fortuna di mezzo.