Nazionale, Giovinco: “Non penso al mercato, voglio vincere l’Europeo”

L'attaccante di proprietà di Parma e Juve rimanda le discussioni sul suo futuro e si concentra solo per far bene nell'ambita competizione continentale.

di Ernesto Vanacore 25 maggio 2012 18:04

Tutto è pronto, o quasi, nella mente di Cesare Prandelli per quanto riguarda i 23 da portare in Polonia e Ucraina in vista dell’Europeo. Delle ancor poche incertezze che restano al CT azzurro non fa certamente parte Sebastian Giovinco, eterna promessa del nostro calcio finalmente esplosa ai massimi livelli. Probabile punto fermo della nostra Nazionale in vista dei prossimi impegni, l’attaccante di Parma e Juventus è intervenuto in conferenza stampa, interrompendo le voci insistenti sul suo futuro lontano dall’Emilia e concentrandosi solo in maglia azzurra:

Che ne pensi del tridente? “Il fatto che non lo abbiamo mai provato in una partita importante vuol dire tanto. Vederci in una partita è diverso da un allenamento. Sicuramente il tridente è un’ipotesi affascinante al di la di chi gioca. Ci permette di esprimere un gioco molto offensivo e non c’è nulla di meglio per un attaccante”.

Cosa faranno Parma e Juve? “Prima di tutto dovranno parlare tra loro per la comproprietà e sicuramente si metteranno d’accordo. Poi andrò a giocare da chi mi vorrà d più, ma per adesso non ci penso”.

Ora c’è più attenzione mediatica: “Se non si parla di me tutti i giorni va bene uguale io penso sempre a farmi trovare pronto, siete voi che scrivete sempre su Mario e Cassano, per tirare su pagine di giornali. Io sono contento così, preferisco dimostrare il mio valore sul rettangolo verde”.

Alla Juve c’era pregiudizio che non avevi fisico per una grande squadra? “Penso che sicuramente mister Prandelli non guardi queste cose, ha avuto il merito di costruire una nazionale cosi. Purtroppo è vero non ho il fisico per giocare da prima punta, ma penso di compensare la cosa con altre qualità. Il Barcellona negli ultimi anni ha vinto tutto con i piccoli giocatori”.

Sui giovani in nazionale: “Ci possono essere i pro e i contro, se sei giovane prima o poi devi giocare, meglio se ti capita in nazionale, meno peggio se ti capita in un club. A volte c’è molta diffidenza proprio perchè in partite importanti potrebbe farsi sentire la tensione. Secondo me bisogna dare più di un’opportunità a chi se lo merita”.

Torni alla Juve perchè non c’è Del Piero? “Io non ho nulla contro di lui, la Juve magari decide di portarmi a Torino perchè ha visto in me dei miglioramenti, mi farò trovare pronto per giocarmi le chance, anche se non è detto che la mia destinazione sia sicuramente quella”.

Un pensiero all’Inter? Non voglio pensare al mercato ma concentrami solo sulla nazionale, io ho già detto quali sono le mie intenzioni. Nel calcio non si può mai sapere, ma ho già detto quello che voglio”.

Non prendi in considerazione altre squadre? “Ho parlato con Ghirardi, ho sempre detto che non ha senso tornare alla Juve e poi essere inserito come mezzo di scambio. O vado alla Juve o rimango a Parma per fare capire che tipo di idea avevo”.

Prandelli vuole che giochi trequartista? “Quest’anno ho fatto prima punta e seconda. Penso di essere un attaccante da quindici gol, i numeri parlano per me. Se il mister decide di farmi giocare dietro le punte non ci sono problemi, mi adatto facilmente e può essere intrigante sperimentare un nuovo ruolo”.

Cassano, te e Di Natale la formula migliore? “Non chiedetelo a me, è un’opzione molto bella ed affascinante, ma allo stesso tempo molto difficile: Balotelli dove lo mettete?”.

Migliore stagione? “Assolutamente si, i fatti lo hanno dimostrato. Ho fatto una grande stagione e non voglio fermarmi. Mi hanno sempre considerato come un eterna promessa, ma non è così. L’obiettivo è rimanere in Nazionale e sono molto contento di come è andata. Mi sento un giocatore importante non so come andrà il mercato non mi interessa il prezzo”.

Come stai fisicamente? “Ho recuperato dal problema e sono contento anche se l’ultima giornata ho avuto paura. Con il ginocchio mai scherzare, ma ho recuperato in fretta e ora sto bene”.

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