Svezia: giocatore segna e poi muore

Le attività calcistiche sono appena riprese, ma già un grave lutto si è abbattuto sul mondo del pallone. Stavolta la tragedia colpisce in territorio svedese. La vittima risponde al nome di Victon Brannstrom, giocatore in forza al Pitea di appena 29 anni. Nel corso della gara contro l’Umedalen, valevole per la Swedish League (quarta divisione della Scandinavia, ndr.), il giocatore aveva portato in vantaggio la sua squadra, per poi accusare un malore subito dopo. I soccorsi, intervenuti tempestivamente una volta contattati da chi di dovere, avevano trasportato d’urgenza il giovane all’ospedale più vicino. Purtroppo, però, per lui non c’è stato niente da fare. Victor lascia questo mondo a seguito di un arresto cardiaco. Il calciatore è morto immediatamente dopo essere arrivato in ospedale.

PSG-Barcellona: a Lavezzi manca qualcosa

Carlo Ancelotti si appresta a plasmare alla grandissima, e in ogni minimo dettaglio, il nuovo organico messogli a disposizione da Leonardo. Il PSG è pronto a pungere con l’aculeo della big. Gli innesti incamerati nella già dicreta struttura di squadra renderanno sicuramente i soldi investiti per ingaggiarli (ricordiamo che il club francese, nel corso degli ultimi due anni, ha speso la bellezza di 200 milioni di euro solo in Italia, prelevando ben 9 giocatori).

L’amichevole andata in scena l’altra sera contro il Barcellona ha maturato i risultati sperati dal tecnico di Reggiola: un 2-2 che ha sicuramente dato fiducia ai transalpini, reduci da una super sfida contro la squadra più forte al mondo. I ragazzi di Carletto hanno tenuto egregiamente dal punto di vista fisico, mostrandosi compatti in difesa e di discreto estro in attacco. Ancelotti può ritenersi sommariamente soddisfatto. L’allenatore ha commentato così nel post-gara: “Il Paris Saint-Germain è pronto fisicamente. Abbiamo mostrato rigore difensivo e qualche buona combinazione davanti. Ovvio, c’è ancora da lavorare molto per arrivare a giocare con più serenità e creare di più. Ma con tanti giocatori nuovi non si può chiedere altro per ora“.

Ronaldinho licenziato da Coca Cola: ecco i motivi

Non c’è attenuante che tenga per Ronaldinho: l’ex stella del Barcellona ne ha combinata un’altra delle sue, perdendo uno sponsor di tutto rispetto come quello della Coca-Cola. Un ingaggio milionario che sarebbe sicuramente tornato comodo al fuoriclasse, in netta parabola discendente per l’impegno ed il rendimento manifestati in campo. La società in questione non ha potuto fare altro che rescindere il contratto per via di un comportamento, avventato e privo di buonsenso, della foca loca.