Prandelli: “Porterò Cassano all’Europeo. Glielo devo”

di Simona Vitale 2 Gennaio 2012 11:31

Cesare Prandelli, commissario tecnico della nazionale italiana, in un’intervista rilasciata a “Il giornale.it”, ha dichiarato quali sono i suoi auspici per l’Europeo che si presenta ormai alle porte:

Bisognerebbe sognare uno strepitoso Europeo della Nazionale, in cui sia possibile realizzare risultati soddisfacenti abbinati a un calcio molto gratificante, specie per il grande pubblico dei nostri tifosi che ha preso a seguirci con simpatia. Bisognerà prepararsi per bene all’avvenimento, arrivare all’appuntamento con una buona condizione fisica del gruppo, dotati dell’entusiasmo che deve accompagnarci lungo il cammino tutt’altro che scontato del girone di qualificazione. Fare bene il proprio lavoro è da sempre il segreto semplice del successo.

Prandelli ha poi parlato degli stage, in vista di preparazione alla competizione europea, che avrebbe intenzione di organizzare, chiedendo il via libera ai club della serie A e a proposito dei quali ha dichiarato:

 Se ho ricevuto l’ok? Non ancora e vorrei cogliere l’occasione per chiarire che non si tratta di un grande impegno, capace di distrarre gli azzurri dagli appuntamenti del campionato: stiamo parlando di 36 ore, viaggio di andata e ritorno da Firenze compreso, da impiegare per un paio di esercitazioni tattiche che riguardano i singoli settori, difensori, centrocampisti e attaccanti, mai tutti insieme quindi.

I problemi principali di Cesare Prandelli, tuttavia, sembrerebbero riguardare l’attacco. Preannunciato il ritorno di Totò Di Natale, il commissario tecnico azzurro non sembra affatto escludere, anzi, l’ipotesi di portare come 24esimo uomo Antonio Cassano agli Europei:

 Alla prossima convocazione ci sarà il ritorno in azzurro di Totò Di Natale: è una persona di qualità oltre che un attaccante pieno di risorse. Da sempre mi piace allestire il tandem d’attacco con caratteristiche diverse: lui e Balotelli in coppia si completano molto. Giuseppe Rossi e Cassano? A entrambi ho detto e ripetuto che sono disposto ad attenderli fino all’ultimo minuto dell’ultimo giorno utile prima delle convocazioni. Per Pepito mi muoverò io, andrò in Spagna a seguire il suo recupero. Con Antonio ho parlato a lungo e ci siamo scambiati più di una promessa oltre che le informazioni sul suo stato di salute. Non abbiamo neanche escluso una eventualità del genere: e cioè il fatto che lui possa partecipare alla spedizione come 24esimo visto il contributo decisivo che ha dato alla nostra qualificazione.

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