Prandelli shock su calcioscommesse: “Se serve saltiamo gli Europei”

Il tecnico azzurro si è dimostrato pronto a rinunciare alla competizione qualora fosse necessario, a seguito delle vicende legate al calcioscommesse.

di Simona Vitale 1 giugno 2012 12:08

Parole davvero sorprendenti quelle del commissario tecnico della nazionale italiana Cesare Prandelli che, a poche ore dall’amichevole con la Russia in programma questa sera a Zurigo, in un’intervista rilasciata a Raisport ha dichiarato:

Se ci dicessero che, per il bene del calcio, la Nazionale non deve andare agli Europei, non sarebbe un problema. Non sarebbe un problema, per quanto mi riguarda. Ci sono cose più importanti: non mi piacciono le crociate, mi piacciono i confronti e non le prese di posizione senza pensare alle conseguenze.

Il tecnico degli azzurri ha anche parlato della situazione di Gianluigi Buffon che deve fare i conti con la pubblicazione di un’informativa secondo cui il portierone azzurro ha trasferito delle somme ingenti al titolare di una tabaccheria di Parma. Prandelli, a tal proposito ha detto:

Vorrei parlare solo di calcio ma quello che sta succedendo ci impone qualcosa di diverso. Per quanto riguarda i giocatori, continuiamo a dire che quelli che sono coinvolti non partiranno per l’Europeo. Se poi vogliamo creare delle crociate creiamole. L’umore di Buffon? Dovreste chiedere a lui. E’ molto forte, ha grande personalità, riesce a nascondere momenti di disagio, ma nonostante questo anche a una persona come lui può pesare un momento difficile come questo. Anche i più forti possono essere tanto sensibili.

Il tecnico ha anche asserito di ritenere eventualmente ingiusto il silenzio stampa, soprattutto nei confronti delle persone che lavorano onestamente. Per Prandelli non partire per gli Europei non sarebbe un problema, ma spera che il calcio italiano possa dimostrare il suo valore sul campo, a partire dal primo impegno degli azzurri contro l’impegnativa Spagna il prossimo 10 giugno.

Sulla vicenda di Buffon è intervenuto anche il legale Marco Valerio Corini, il quale ha dichiarato a Tgcom24:

Non si parla da nessuna parte di scommesse clandestine, altrimenti sarebbe reato. Che si tratti si scommesse è altrettanto fantasioso. Questa informativa riservata non ipotizza che i pagamenti fossero riferiti a scommesse, ma cita un virgolettato dove è la banca che ha eseguito le transazioni ha ipotizzare ciò sulla base che il destinatario ha una ricevitoria a Parma. Questo è lo stato reale delle cose.

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