Prandelli : “De Rossi lontano da Roma crescerebbe”

il ct parla alla vigilia del delicato match contro la Repubblica Ceca.

di Ivano Sorrentino 7 Giugno 2013 13:20

La nazionale italiana si prepara senza sosta alla sfida che la vedrà impegnata questa sera contro la Repubblica Ceca. Gli azzurri sono ben consapevoli che vincendo potrebbero mettere una seria ipoteca sulla qualificazione ai prossimi mondiali brasiliani avendo così più tempo e tranquillità per prepararsi nei prossimi mesi. Il commissario tecnico Cesare Prandelli ha deciso di puntare su un undici titolare costituito per ben 10/11 esimi da giocatori di Milan e Juventus, due team che in questo momento forniscono alla comitiva azzurra un grande quantitativo di calciatori. A rappresentare l’eccezione però c’è il centrocampista giallorosso Daniele De Rossi unico giocatore non rossonero ne bianconero che dovrebbe partire titolare nella delicata trasferta di questa sera.

Nella consueta intervista pre-gara Prandelli ha voluto spendere parole proprio per De Rossi, un giocatore dall’indubbio valore ma che molto spesso si lascia andare a comportamenti sopra le righe. Il campione romanista infatti questa stagione è stato protagonista anche di atteggiamenti discutibili come ad esempio una plateale simulazione che ha fatto subito il giro del mondo. Prandelli, conoscendo bene De Rossi, ha parlato della sua carriera e della possibilità del giocatore di lasciare la Roma per trasferirsi altrove:”De Rossi? Mi auguro che resti alla Roma. So cosa prova Daniele per la Roma e per Roma. Forse andare via sarebbe una sconfitta sul piano personale, questo sì. Ma professionalmente magari migliorerebbe…“.

Una frase dunque che potrebbe essere letta come una frecciatina del commissario tecnico nei confronti della società capitolina proprio in un momento delicato per la Roma. Vedremo se la Roma, che già sta avendo un bel po’ da fare nel battibecco a distanza con la Lazio, risponderà anche al commissario tecnico. Prandelli tuttavia nel resto dell’intervista si è concentrato solo sulla gara di stasera, ribadendo l’importanza che la nazionale dovrebbe avere per l’intero movimento calcistico italiano:”Dovremo renderci conto tutti, ma proprio tutti, che saremo alla vigilia di un evento straordinario. Purtroppo tutto questo non dipende solo da me“.

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