Prandelli e il caso Osvaldo: “Dispiace per le sue dichiarazioni”

Il commissario tecnico azzurro parla per la prima volta dal ritiro di Coverciano dove la nazionale si sta preparando alla prossima Confederation Cup.

di Ivano Sorrentino 27 Maggio 2013 16:49

La nazionale azzurra ha iniziato ufficialmente il ritiro a Coverciano in vista della prossima Confederation Cup. La rappresentativa guidata dal commissario tecnico Cesare Prandelli si è ritrovata questa mattina per iniziare gli allenamenti e non è mancata la prima conferenza stampa dell’allenatore che ha parlato in generale dell’annata calcistica appena trascorsa. Le prime dichiarazioni di Prandelli però riguardano il caso Osvaldo, con il calciatore della Roma che ha risposto in maniera non molto carina al suo allenatore Andreazzoli su Twitter: “Mi devo prendere un tempo di riflessione per capire cosa è successo, voglio confrontarmi coi dirigenti della Roma prima di prendere una decisione. Non ho visto, mi hanno solo riportato alcune coseAnche il tweet che ha scritto potrà pesare, ma ripeto prima voglio capire in tempi brevi quello che è accaduto“.

Il team azzurro infatti prima di iniziare la sua avventura in Brasile sarà impegnato nella gara di qualificazione mondiale contro la Repubblica Ceca, un match importante che potrebbe permettere agli azzurri di archiviare la pratica della qualificazione ai prossimi mondiali:”Vogliamo iniziare la nostra avventura col giusto piglio e la giusta determinazione, sapendo che avremo delle difficoltà dopo una stagione stancante. Credo però che a molti la maglia azzurra potrà far tornare l’entusiasmo. Si è parlato della Confederations Cup, ma fino al 7 giugno voglio parlare solo della partita di qualificazione contro la R.Ceca“.

Con il riferimento alla finale di Coppa Italia dove, purtroppo ancora una volta, si sono registrati alcuni scontri, il commissario tecnico infine compie una riflessione sul diverso concetto di partita esistente in Italia rispetto al resto d’Europa: “Abbiamo un’idea di partita molto diversa, noi non le vediamo come un divertimento e come una soddisfazione, di gioia, di appartenenza. Noi siamo lontani, siamo rimasti a tirare i sassi al pullmann. E’ diverso tutto, anche la preparazione della gara. Le partite estere si vedono sempre con piacere, dall’inizio alla fine“.

Commenti