Le dichiarazioni di Prandelli a poche ore dalla sfida

Il tecnico italiano si lascia andare alle ultime dichiarazioni prima del match di stasera contro l'Inghilterra.

di Ivano Sorrentino 24 giugno 2012 13:26

Mancano poche ore alla sfida che vedrà contrapposti gli azzurri all’Inghilterra nella gara valevole per i quarti di finale di Euro 2012. La tensione comincia a salire e questa mattina il tecnico italiano Cesare Prandelli si è presentato ai microfoni dei giornalisti per fornire le ultime dichiarazioni prima del match di stasera: “Ho dormito molto bene, non sento la pressione, i ragazzi hanno fatto molto bene. Sappiamo che è una partita molto difficile che affrontiamo una squadra molto forte e organizzata. Bisognerà esser bravi a capire i tempi di gioco“.

Dopo aver parlato di come ha vissuto al vigilia del match l’allenatore fornisce alcuni dettagli sulla formazione che scenderà in campo questa sera, soffermandosi sopratutto a parlare di giocatori quali De Rossi e Cassano: “Lo abbiamo utilizzato in difesa in caso di necessità, quando abbiamo schierato la difesa a tre. Adesso torna in mezzo perchè c’è bisogno della sua qualità“. Cassano inamovibile? No, nessuno lo è. Antonio è però un giocatore importante, ha voluto fortemente questi Europei, ha mostrato grande carattere. Cassano può dare tanto. Balotelli in conferenza stampa? Se l’è cavata bene“.

Insomma la determinazione è molta è lo stesso Prandelli sa che se l’Italia vuole davvero dire la sua in questa competizione deve iniziare a cambiare marcia già dalla gara di stasera:”Cosa c’è di mio? Ognuno di noi porta qualcosa, anche a livello di idee. Ho provato a portare qualità di gioco, a volte ci siamo riusciti altre no, il tempo a disposizione è poco. Se possiamo arrivare in finale. Non siamo tra i più forti ma abbiamo grande determinazione. In una gara sono tanti gli episodi che possono condizionare il risultato“. L’Inghilterra sembrerebbe essere totalmente alla nostra portata ma, come spesso accade, gare di questa importanza possono essere decise davvero da molteplici fattori. Proprio per questo non ci resta che stringerci attorno alla nostra nazionale.

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