L’ex Marcello Lippi carica l’Italia: “sono fortissimi”, e poi parla del campionato

L'ex commissario tecnico azzurro elogia la nazionale di Cesare Prandelli ed è convinto che gli azzurri potranno giocarsi il prossimo europeo alla pari con le altre grandi d'Europa.

di Ivano Sorrentino 5 Dicembre 2011 16:47

C’era anche l’ex commissario tecnico della nazionale Marcello Lippi questa mattina a Firenze per l’apertura della “Hall of Fame” voluta dalla FIGC che celebra tutti i più grandi calciatori, e allenatori, che hanno trascorso parte della propria carriera nel campionato di calcio italiano. Lippi è stato subito notato dai numerosi giornalisti presenti all’evento che hanno posto al tecnico numerose domande sia sulla nazionale che in generale sul campionato. Lippi infatti ha espresso grande ammirazione per il lavoro che sta effettuando l’attuale commissario tecnico Cesare Prandelli, a cui il tecnico di Viareggio ha fatto i suoi più sinceri complimenti.

Marcello Lippi è infatti convinto che l’Italia possa ben figurare nel prossimo europeo e addirittura puntare a conquistare l’intera posta in palio. L’allenatore infatti crede che, nonostante sia una delle compagini più forti, in realtà non sia la Spagna la squadra da battere, ma sia proprio la rappresentativa guidata da Prandelli. Queste sono state infatti le sue parole: “Il girone che è toccato all’Italia è sicuramente molto tosto, e non parlo solamente di significato emotivo. Però devo dire che mi piace molto come Prandelli sta costruendo la squadra, e la trovo veramente forte.

I giornalisti hanno poi chiesto a Lippi il suo parere sulle interessanti dinamiche del campionato, torneo che quest’anno sembra molto equilibrato ed aperto a qualsiasi epilogo. L’ex ct ha così dichiarato: “Secondo me è riduttivo parlare solo di Milan e Juventus! Guardate il Napoli, che proprio contro la Juve si è fatto valere. E anche l’Udinese la vedo bene”. L’allenatore esclude dunque un finale scontato e crede che ci sarà da lottare fino all’ultima giornata. Infine Lippi, avendo allenato in passato anche i nerazurri, parla anche del momento difficilissimo dell’Inter“La colpa della crisi dell’Inter è dei troppi infortuni che toccano giocatori essenziali alla squadra. Una volta che saranno tutti recuperati rientrerà in corsa!”.

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