Pallone d’Oro, Messi fa il poker

Il trionfo di Messi nell'Olimpo del calcio sancito dal quarto Pallone d'oro consecutivo. Mai nessuno vi era riuscito prima. La Spagna fa incetta di piazzamenti

di Antonio Pio Cristino 7 gennaio 2013 21:25

Messi è entrato nella storia. Al termine di un’annata contraddistinta da successi personali come il record di reti siglate in dodici mesi, e di squadra con il Barcellona, il dio del calcio ha consacrato la stella dell’attaccante argentino con il quarto storico Pallone d’oro consecutivo. Nessuno prima della Pulce aveva scritto tante volte il proprio nome sul trofeo di miglior calciatore del mondo. Messi ha dunque apposto il suo sigillo finale nella particolare sfida con i grandi del passato, superando mostri sacri come Cruijff, Platini e Van Basten, fermatisi a quota tre Palloni d’oro.

Nella serata della consacrazione a Zurigo, Messi ha sfoggiato anche una tenuta d’eccezione, un abito a nero a pallini bianchi con farfallino a tema, e il suo primo commento alla consegna del premio è stato all’insegna dell’incredulità un pò di rito: “È pazzesco. Quattro volte di fila è pazzesco “. Messi a soli venticinque anni ha compiuto un’impresa storica, diventando di diritto il più serio candidato al ruolo di miglior giocatore di tutti i tempi, insidiando Maradona e Pelé che da anni ormai lottano per il titolo del ‘più grande’.

Nella classifica del Pallone d’oro 2012, l’argentino ha superato per l’ennesima volta un altro fenomeno del pallone mondiale, Cristiano Ronaldo. Al terzo posto si è piazzato Andres Iniesta, compagno di squadra nel Barcellona della Pulce argentina, al quale lo stesso Messi ha dedicato il premio. Il primo giocatore non della Liga a classificarsi tra i primi dieci della competizione è stato l’italiano Andrea Pirlo, settimo, dietro anche a Xavi, Falcao e Casillas, e davanti a Drogba, Van Persie e Ibrahimovic.

Gli altri allori assegnati nella kermesse svizzera sono stati per Vicente Del Bosque, CT della Spagna campione d’Europa, che ha vinto tra gli allenatori, per Miroslav Stoch, slovacco del Fenerbahce, che ha trionfato nella classifica dei goals più belli (premio Puskas), mentre Beckenbauer ha ricevuto il ‘Presidential Award’.

La Top 11 dell’anno stilata dalla giuria della FIFA è stata un trionfo del calcio spagnolo con cinque giocatori del Real Madrid, Casillas, Sergio Ramos, Cristiano Ronaldo, Marcelo e Xabi Alonso; altrettanti del Barcellona, Dani Alves, Piqué, Iniesta, Xavi e Messi, e Radamel Falcao dell’Atletico Madrid.

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