Dopo il sogno Champions League che è divenuto realtà, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentis, ne ha un altro: Alexis Sanchez. Il massimo dirigente partenopeo ha detto:
“Vi confesso che Sanchez è il mio sogno nel cassetto. Averlo non sarà facile, ce lo contendono almeno sette-otto squadre, ma noi ci proveremo. Bisognerà capire quali sono le sue pretese dal punto di vista dell’ingaggio. Di certo, per un buon giocatore che viene, un altro resta. Non siamo così stupidi da prendere uno bravo per togliercene un altro“.
Le intenzioni del Napoli 2011-2012 sono chiare: puntare in alto. Per questo ha sottolineato De Laurentiis: “Bigon sta lavorando da tempo senza sosta elaborando tutte le strategie possibili per rafforzare la squadra“. Una squadra che a meno di clamorosi colpi di scena non venderà i suoi tre gioielli: Hamsik, Cavani e Lavezzi.
Riparte da Dubai l’avventura da allenatore di Diego Armando Maradona. Nelle prossime due stagioni l’ex commissario tecnico dell’Argentina siederà sulla panchina dell’Al Wasl. A ufficializzare l’arrivo del Pibe de oro è stata la stessa società di Dubai.
Dalla Champions League alla serie B. Non ha precedenti la parabola discendente della Sampdoria, che dice addio alla serie A dopo la sconfitta in casa contro il Palermo, che ha sbancato Marassi con i gol di Miccoli e Pinilla (a nulla è servito il momentaneo pareggio di Biabiany).
L’ennesimo passo falso in campionato ha definitivamente convinto la Juventus a rifondare la squadra. Semmai ce ne fosse stato bisogno, il ko di Parma ha evidenziato tutti i limiti della formazione di Delneri, che è non riuscito a trasmettere ai giocatori il suo credo tattico.