City, ci risiamo: altra bravata di Balotelli

Contro il Tottenham Super Mario è finito in tribuna per aver fatto tardi in un locale la notte prima della partita.

di Antonio Ferraro 14 novembre 2012 10:01

Mario Balotelli ci è ricascato. L’attaccante azzurro si è fatto di nuovo sorprendere a un party in prossimità di una gara del Manchester City. Se non conoscessimo il personaggio in questione, si potrebbe tranquillamente ipotizzare che il giocatore sta facendo di tutto per farsi cacciare dal suo club. Ma trattandosi di Super Mario, ogni spiegazione logica perde di significato.

Domenica i Citizens hanno battuto 2-1 in rimonta il Tottenham all’Etihad Stadium con le reti di Agüero e Dzeko, che hanno ribaltato il vantaggio iniziale degli Spurs siglato da Caulker. La vittoria per il City è arrivata, però, senza Mario Balotelli, che non era neppure in panchina. Secondo un’indiscrezione raccolta dal quotidiano britannico The Sun, Balotelli non sarebbe finito in tribuna per scelta tattica, come, invece, si era affrettato a spiegare Roberto Mancini nel post-partita.

In realtà, dietro l’esclusione di Super Mario ci sarebbero ancora una volta ragioni di natura disciplinare. Sabato l’attaccante azzurro è stato visto entrare al ‘Panacea Restaurant and Bar’, un noto locale di Alderley Edge, zona alla moda a 19 km da Manchester. Balotelli, però, si è presentato al ristorante all’una di notte, solo 12 ore prima del calcio d’inizio della partita contro il Tottenham.

A confermare l’episodio ci sono le parole di un testimone che si trovava al locale: “Mario è arrivato al Panacea con molti amici e di certo il suo abbigliamento non è passato inosservato. Siamo tutti rimasti colpiti dal fatto che facesse festa a così poche ore dalla partita, a prescindere che avrebbe giocato o meno“.

Una volta venuto a conoscenza dell’ennesima bravata del suo giocatore, Mancini ha immediatamente deciso di tenerlo fuori dalla lista dei convocati. E c’è di più: per la prima volta l’allenatore del City avrebbe avallato la sua cessione, magari già a gennaio, per fare spazio al più affidabile e decisivo Radamel Falcao.

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