Nazionale: la rosa scelta da Prandelli per i Mondiali 2014

I ricambi sono all'altezza: Florenzi e Verratti non faranno rimpiangere Nocerino e Thiago Motta

di Nadia Napolitano 18 Ottobre 2012 11:25

L’Italia di Cesare Prandelli è in rampa di lancio per i Mondiali 2014. Le vittorie su Armenia e Danimarca ci lasciano ben sperare. Il cittì ha davanti a sè un biennio intero per testare, mescolare e sfornare una formazione pronta a scippare il primato alla Spagna. La rosa sembra essere completa su tutti i fronti.

Proviamo insieme a fare una piccola desamina per reparto:

Portieri – Buffon offre la garanzia delle garanzie. De Sanctis altrettanto. Dietro la loro esperienza, ritroviamo Sirigu, giovane promettente dal futuro radioso. In prospettiva, Bardi e Perin a rifinire il pacchetto;

Difensori – Sonni tranquilli anche in questa zona del campo: Chiellini e Barzagli risultano efficaci. Sugli esterni pronti Criscito e Maggio, con De Sciglio (schierabile sia a destra che a sinistra) arruolabile nell’eventualità. Ranocchia ha due anni per recuperare e ritrovarsi. Prandelli sarebbe felice di contare su forze fresche. I riflettori sono puntati anche su Antonelli, terzino del Genoa, rigenerato dopo tanti infortuni.

Centrocampisti – Pirlo e De Rossi, sono loro i veri perni del rombo azzurro adottato da Prandelli. Zoccolo duro del centrocampo, i due si sono rivelati preziosissimi a Yerevan e San Siro. Marchisio, inoltre, apporta ulteriore vivacità alla manovra con Montolivo rigenerato nella nuova posizione di trequartista. Verratti potrà dare il cambio a Pirlo in corso d’opera, schierato come vertice basso del quadrilatero. Il cittì ha preferito non chiamarlo a sè nelle ultime gare, ma punterà senz’altro su di lui in Brasile. Florenzi offre la freschezza e la dinamicità che tanto piacciono a Prandelli. Il giovane romanista pressa alto e si inserisce negli spazi con una personalità impressionante. Marrone è l’ultimo tassello da impiantare in un centrocampo più che mai duttile e intercambiabile: lo juventino è adattabile anche come centrale di difesa nel 3-5-2. Insomma, nulla a che vedere con Nocerino e Thiago Motta, pedine fin troppo logore per essere all’altezza dei titolari;

Attaccanti – Mario Balotelli fa reparto da solo. Ritrovarselo nelle stesse condizioni di martedì sera, significherebbe andarsi a giocare la finale. Con Osvaldo, il bomber del Manchester City si combina alla grande. In alternativa, Mattia Destro, già collaudato in passato, potrebbe fare davvero comodo. Insigne, poi, si farà senz’altro notare: il giovane napoletano riesce ad allargare il gioco, offrendo maggiore ampiezza alla manovra. El Shaarawy, migliore realizzatore del Milan, non è assolutamente da meno, così come Ciro Immobile, che ben si sposa con le caratteristiche di Marco Borriello, che di analogie con Balotelli pare averne molte. Se è così, il genoano non avrà problemi a combinarsi con Super Mario.

Sotto a chi tocca allora: una Nazionale così ben assortita non la si vedeva dal 2006.

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