Mattia Destro: è sfida tra Inter e Juventus per il suo cartellino

di Ernesto Vanacore 26 Gennaio 2012 20:02

Sicuramente la società più attiva sul mercato in queste ore è l’Inter di Moratti, che ha il problema di dover scaricare Thiago Motta e cercare un sostituto. Intanto si pensa a rinforzare l’attacco: dopo la voce, rimasta tale, su Carlos Tevez del Manchester City, il nome che più risuona nella mente della dirigenza nerazzurra è quello di Mattia Destro (20), attualmente in forza al Siena.

Il calciatore si è messo in luce con un gran inizio di campionato, segnando 5 reti in 12 partite, ed evidenziando un gran talento soprattutto dal punto di vista tecnico. Il calciatore, tra l’altro proprio ex Inter, è di proprietà del Genoa e si trova attualmente in prestito in Toscana. Marco Branca si è accorto forse troppo tardi di aver ceduto prematuramente un astro nascente del nostro calcio e sicuramente il club ligure potrebbe offrirlo nuovamente sul mercato per cifre importanti.
Non da meno, per sottolineare la bravura dell’attaccante, sono le presenze con le rappresentative giovanili della Nazionale: con l’Under 21 vanta 5 reti in 12 presenze.

Sul giocatore si è recentemente inserita anche la Juventus di Antonio Conte. Dopo l’ingaggio di Borriello resta comunque difficile ipotizzare un ingaggio del giovane centravanti a gennaio, ma i bianconeri potrebbero raggiungere un opzione sul calciatore cedendo una contropartita tecnica adeguata fin da subito.

Altro problema riguarda il club rossoblù proprietario del cartellino che, stando agli accordi presi la scorsa estate, potrebbe vedere a fine giugno la comproprietà di Destro acquisita dai bianconeri toscani (anche se per una cifra pari a 6 milioni di euro); a quel punto l’Inter, qualora l’interesse si rivelasse consistente, sarà chiamata a duellare con la Juventus, forte di un presunto pre-accordo con il giocatore secondo le ultime indiscrezioni, per il futuro ingaggio dell’ambìto figlio d’arte. Da non escludere peraltro la possibilità legata a inserimenti da parte di Napoli e Roma, soltanto per rimanere entro i confini del nostro paese.

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