Mancini:”L’esonero? Nessun problema”

Il tecnico del Manchester City parla della stagione in corso, non particolarmente felice per la sua squadra

di Alessandro Mannocchi 7 Aprile 2012 15:46

Roberto Mancini non le ha mai mandate a dire in tutta la sua carriera calcistica, sia da giocatore che da allenatore. Non è da meno in questa intervista dove analizza il momento attuale del Manchester City. La squadra inglese è seconda alle spalle dello United, che può gestire un importante vantaggio nei confronti dei cugini, a 7 giornate dal termine della Premier League.L’allenatore marchigiano è conscio che se nella stagione in corso non dovesse arrivare nessun trofeo, potrebbe fare le valigie.

Mister la spaventano i 5 punti di vantaggio che lo United ha nei vostri confronti?

“Nel calcio può succedere di tutto. Noi abbiamo perso 4 punti in 2 partite. Auguriamoci che questo accada anche allo United. Insomma i Red Devils devono darci una mano. Questo campionato possiamo ancora vincerlo”.

Cosa manca al Manchester City per poter diventare una potenza del calcio mondiale?

“A questa squadra al momento mancano 2 o 3 grandi giocatori. Atleti che andrebbero a migliorare una rosa già molto competitiva.  Con elementi di tale livello il Manchester City inizierà a vincere tanti trofei ogni stagione”.

E’ da due anni e mezzo in Inghliterra, come giudica questa avventura?

“Non posso che giudicarla in maniera positiva. Da quando alleno qui, la squadra è molto migliorata. Non a caso nello scorso torneo abbiamo totalizzato la bellezza di 71 punti”.

Com’è il suo rapporto con il presidente Khaldoon Al Mubarak?

“Il mio rapporto con il presidente è fantastico. Indipendemente da come andranno le cose, posso affermare che qualunque tecnico lavori con Al Mubarak può ritenersi una persona davvero fortunata”.

Ha paura di essere esonerato a fine stagione?

“Ho un contratto che mi lega al Manchester City fino al 2013. E’ normale che se i risultati non dovessero arrivare, sarei il primo a pagare. Ne sono consapevole. Del resto quando uno sceglie di fare questo mestiere sa a cosa va incontro. Se non vinci te ne vai. Per me non ci sarebbe nessun tipo di problema”.

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