Serie A: la Juve affonda l’Inter. Rimonta Lazio, ko Roma e Fiorentina

Alle 18:30 è la volta di Chievo-Milan. Nel posticipo delle 21:00 il Napoli affronta in trasferta il Torino.

di Antonio Ferraro 30 marzo 2013 19:02

Nel sabato pomeriggio della 30esima giornata la Juventus si aggiudica il derby d’Italia, superando 2-1 l’Inter grazie all’asse Quagliarella-Matri. I bianconeri fanno un altro passo verso il tricolore, mentre i nerazzurri falliscono l’avvicinamento alla Champions, in attesa di recuperare il match contro la Sampdoria (mercoledì ore 18:30).

Nella bolgia di San Siro va in scena una gara vibrante, ricca di emozioni e brividi. Il risultato si sblocca dopo appena 3′. A segnare è la squadra di Conte: filtrante di Asamoah, velo di Matri per Quagliarella, che fa secco Handanovic con una sassata da 25 metri. Al 54′ arriva il pari interista per merito di un’incursione vincente di Palacio. Passano 6 minuti e la Juventus sigla il gol vittoria con Matri, abile a sfruttare un cross dal fondo di Quagliarella. Pessimo l’arbitraggio di Rizzoli, che nega un rigore per parte (falli di Handanovic su Vidal e di Chiellini su Cassano). L’unica decisione azzeccata del fischietto di Bologna è l’espulsione di Cambiasso nel finale per un’entrata killer su Giovinco.

In zona Europa sorride solo la Lazio, che batte 2-1 il Catania all’Olimpico. Il vantaggio etneo di Izco al 50′ (carambola su rinvio di Radu) è ribaltato nel giro di due minuti da una sciagurata autorete di Legrottaglie (79′) e da un penalty trasformato da Candreva all’81’ (fallo ingenuo di Bellusci su Ederson).

Ancora una volta la Roma si comporta da Crocerossina. Stavolta a beneficiare dell’involontaria forza taumaturgica dei giallorossi è il Palermo, che non vinceva da ben 15 partite (solo 3 successi in 29 gare). I rosanero tirano fuori l’orgoglio, costruendo e legittimando il 2-0 finale con due gol e altrettanti pali. La resurrezione pasquale della squadra di Sannino si realizza nel primo tempo: al 21′ Miccoli pesca in area Ilicic, che controlla senza ostacoli e fredda Stekelenburg. Al 35′ è lo sloveno a ricambiare il favore, servendo il numero 10 per il raddoppio (e l’ottavo sigillo alla Roma). Il match del Barbera conferma ancora una volta la totale inaffidabilità dei giallorossi. I rosanero tornano a sperare in una salvezza che avrebbe del clamoroso (-3 dal Genoa).

Male anche la Fiorentina, sconfitta 2-1 dal Cagliari in un’Is Arenas ancora deserta. I sardi chiudono il primo tempo sul 2-0 grazie a una doppietta di Pinilla (all’11’ e al 38′). Il secondo gol del cileno arriva su rigore per fallo di Cuadrado su Sau. Lo stesso esterno colombiano si fa perdonare per il penalty causato, siglando al 73′ la rete che consente alla squadra di Montella di accorciare le distanze.

Il delicatissimo spareggio salvezza di Marassi tra Genoa e Siena finisce in parità. Vanno in vantaggio i padroni di casa al 6′ con una punizione di Borriello (deviazione della barriera). I toscani ribaltano la situazione prima con Emeghara (44′), poi con Rosina su rigore (52′). Il 2-2 definitivo è siglato da Jankovic al 72′. In classifica, i rossoblu mantengono una lunghezza di vantaggio sugli uomini di Iachini.

Bene il Parma, che supera in casa il derelitto (e ultimo) Pescara con un netto 3-0 (Benalouane al 18′, Paletta al 52′ e Amauri al 65′). 0-0 Atalanta-Sampdoria e Udinese-Bologna (rigore fallito da Di Natale al 66′).

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