Champions League, l’Italia esulta. O è troppo presto?

Milan, Inter e Napoli rappresentano degnamente l'Italia in Europa e insieme hanno raccolto punti maggiori di quelli conquistati dalle più quotate rappresentanti di Spagna e Inghilterra.

di Simona Vitale 20 Ottobre 2011 17:56

Fino a qualche giorno fa il nostro campionato era additato, soprattutto a livello internazionale, di essere alquanto noioso, producendo ben cinque 0-0 in dieci partite e prestazioni generali alquanto soporifere, rispetto ai campionati spagnolo e inglese, tanto per citarne un paio.

Tuttavia l’andazzo è stato completamente ribaltato in Champions League, dove le nostre squadre meritano senza dubbi elogi a gran voce.

Nessuno ha fatto meglio delle rappresentanti italiane in Europa; basta pensare che in 3 giornate il Milan ha realizzato 7 punti, l’Inter 6 e il Napoli 5, per una media dunque di 6 punti. l’Inghilterra rappresentata da Arsenal, Chelsea, Manchester United e Manchester City, si ferma a 5,75, mentre la Spagna che va alla grande con Real Madrid e Barcellona, è però affossata da Valencia e Villareal, costretta così a fermarsi a quota 4.5 punti di media.

Certo Bate Borisov e Lille non sono mostri sacri del calcio e quindi hanno contribuito ad innalzare il livello delle italiane, ma il Bayern Monaco lo è, e la squadra di Mazzarri, sebbene non al top come in altre occasioni recenti, ha messo in difficoltà la squadra tedesca, seriamente candidata alla vittoria del maggior titolo calcistico europeo insieme al Barcellona.

L‘Inter si aggrappa invece a Pazzini, quando segna lui i nerazzurri vincono. E’ accaduto ciò ben 11 volte. 14 gol e tre punti sempre in saccoccia per la squadra di Ranieri.

Il Milan, ritornati a giocare i vari Ibrahimovic, Boateng e Robinho, è sempre più incisivo e anche più squadra. Sembra quello dell’anno scorso, destinato a volare in Campionato e, se ingrana, anche in Europa.

Alla prima giornata di Champions già eran tutti a pronti a fasciar la testa alle italiane, alla seconda queste ultime, con tre vittorie, erano le migliori d’Europa. Tutto va bene, in attesa del prossimo scivolone, che ovviamente noi italiani non ci auguriamo, ma qualcuno nel resto d’Europa, probabilmente sì.

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