Allegri si rilancia: “Lottiamo per lo scudetto, e magari lo vinciamo”

Il tecnico rossonero sembra rivitalizzato dopo la vittoria di ieri in casa del Bologna grazie ad una tripletta di Pazzini.

di Ivano Sorrentino 2 Settembre 2012 11:36

Non basta di certo una partita per tirare conclusioni, ma il Milan di certo ha fatto un passo in avanti rispetto alla prima gara. In realtà il progresso c’è stato sopratutto in fase realizzativa dove un Pazzini ispiratissimo ha permesso alla squadra di portare a casa la prima vittoria stagionale, dal punto di vista del gioco però il Milan si trova a dover fare i conti con i soliti problemi in quanto la manovra risente ancora della perdita di un vero regista.

Nonostante questi problemi il tecnico Allegri sorride ai microfoni dei giornalisti dopo la gara di Bologna:”Non c’è nessun problema con Galliani. Il direttore ha detto che dobbiamo lottare per i titolo, non è molto lontano da quello che ho detto io, una squadra che lotta per i primi due-tre posti è normale che lotti anche per vincere lo scudetto. Magari lo vinceremo, magari invece ci saranno delle squadre che saranno migliori rispetto a noi. Non dimentichiamoci però che in campo c’erano due classe 1992 e che ci sono alcune assenze. Sono comunque sicuro che la squadra col tempo crescerà“.

Le dichiarazioni successive sono tutte dedicate a Pazzini e Boateng, due giocatori che secondo l’allenatore toscano sono stati tra i migliori in campo: “Boateng è un giocatore incredibile, quando con la sua forza non cerca per forza la giocata ma fa cose più semplici riesce ad esere devastante e decisivo per le sorti della nostra squadra. Sono sicuro che dal punto di vista mentale ha ampi margini di miglioramento. Pazzini? E’ arrivato con grande voglia e sta lavorando molto bene. Non pensavo che avesse i 90 minuti nelle gambe. E’ stato un giocatore che ha sempre saputo fare goal, spero potrà continuare su questa strada“. Se il Milan vorrà lottare per lo scudetto però avrà bisogno del massimo contributo di tutti i suoi effettivi, non solo del “Boa” e del “Pazzo”.

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