Allegri parla della situazione infortunati del Milan

Scambio di battute tra Allegri e la società sul problema dell'elevato numero di infortunati tra le fila rossonere.

di Ivano Sorrentino 6 settembre 2012 14:10

Il Milan sembra essersi psicologicamente ripreso dopo la bella vittoria ottenuta sul difficile campo di Bologna. I rossoneri del tecnico Massimiliano Allegri però devono ancora fare i conti con una lunga serie di infortuni che sta tenendo lontani dal campo giocatori importanti. Proprio la società di Via Turati infatti negli scorsi giorni si era detta molto preoccupata riguardo al sempre crescente numero di giocatori costretti ai box per guai fisici, ma Allegri non sembra essere dello stesso parere.

L’allenatore infatti ha sottolineato come sia normale andare incontro a guai fisici, sopratutto all’inizio della stagione, non condividendo quindi l’eccesso di preoccupazione dei vertici societari:”Infortuni? Siamo molto attenti a questi aspetti – ha spiegato ieri, a margine del Forum Uefa a cui è stato invitato, in qualità di unico tecnico di A – Non tralasciamo nulla e tutto viene studiato. Mi dà fastidio leggere dati non veri, se si dice che gli infortuni del Milan sono tutti muscolari si commette un errore. Perché ora abbiamo 10 giocatori fuori per infortunio e soltanto 3 di questi hanno problemi muscolari: Robinho, Pato e Montolivo“. Insomma, l’allenatore difende l’operato dello staff medico societario spesso accusato sopratutto riguardo ai continui infortuni del brasiliano Pato. Allegri continua sottolineando come spesso il carattere degli infortuni sia totalmente accidentale:”Che posso farci io se Muntari si rompe il crociato in Ghana o se un avversario, correndo, calpesta la mano di Boateng? Ripeto: gli infortuni muscolari del Milan sono tre. E’ accettabile, considerando che siamo ad inizio stagione“.

Tuttavia anche in questo eccesso di ottimismo il tecnico non nasconde il fatto che nella scorsa annata gli infortuni hanno sicuramente condizionato il cammino dei rossoneri:”Da quando sono al Milan, cioè dal 2010, i mesi più tragici sono stati gli ultimi due dello scorso torneo. Lì abbiamo sbagliato qualcosa, lo sappiamo e abbiamo capito. Per il resto, i numeri sono sempre stati in media. Il fatto è che se c’è un infortunato al Milan si dice che ce ne sono 10. E se invece ce ne sono 10 alla Juve si dice che ce n’è uno… Non va bene“.

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