Vieri e Brocchi sotto accusa per super bancarotta

I due calciatori dovranno comparire in Procura per chiarire la loro posizione

di Nadia Napolitano 12 Gennaio 2013 11:55

Bobo Vieri e Cristian Brocchi sono in un mare di guai, l’ex centravanti dell’Inter ed il centrocampista della Lazio risultano, agli atti, indagati dalla Procura di Milano per la bancarotta della loro società, su cui pende un debito di circa 14 milioni di euro. I due, grandi amici da tempi immemori, avevano provato ad inseguire il sogno del business immobiliare, non prima di aver tentato invanamente di sfondare nel mondo dell’abbigliamento, puntando tutto sul noto marchio di moda ‘Baci&Abbracci’.

I calciatori, difatti, avevano fondato insieme la Bfc&co, con lo scopo di specializzarsi nella vendita di cucine di lusso con pezzi pregiati importati da tutto il mondo. Il progetto, però, pare essere finito presto alla deriva, fallendo fino a generare un debito di 14 milioni di euro, che adesso i creditori rivendicano a gran voce. Ma dove sono finiti tutti questi soldi? La Procura di Milano vuole vederci chiaro, ed ecco spiegata l’apertura di fascicoli a loro nome. Le abituazioni di entrambi sono state regolarmente perquisite dai finanzieri del Nucleo regionale di polizia tributaria per ‘ricerca di documenti in forma cartacea o informatica’, provvedendo a notificare loro l’invito a comparire in Procura.

Si ipotizza per loro il reato di concorso in bancarotta, imputato anche alle madri, Christiane Rivaux e Rossella Cerruti, e all’amministratore della società, Fabio Arcuri. Vieri, in soggiorno a Dubai, pare essere rientrato in patria per chiarire la sua posizione in merito alla vicenda.

Finora l’ex bomber di Juventus, Inter e Milan, così come il collega, ha preferito non commentare l’accaduto con dichiarazioni a riguardo. Il sogno imprenditoriale di Vieri e Brocchi si è trasformato in un incubo nero come la pece. La perquisizione a sorpresa delle rispettive abitazioni li ha messi davanti al fatto compiuto. I due calciatori come disporranno la loro difesa? Ma soprattutto come giustificheranno il buco di 14 milioni di euro? Ne sapremo di più nei giorni seguenti.

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