Sneijder: “Solo Dio conosce il mio futuro”

di David Spagnoletto 13 giugno 2011 13:17

Solo Dio conosce il mio futuro“, parole di Wesley Sneijder, che ha risposto così in merito al suo futuro. Sull’olandese hanno da tempo messo gli occhi Manchester United e Chelsea, che è in vantaggio anche per i buoni rapporti fra il giocatore e il tecnico dei Blues Guus Hddink. Alla Gazzetta dello Sport, Sneijder ha rilasciato un’intervista:

Wesley, questa è stata una stagione un po’ strana dopo l’annata perfetta. Adesso come si sente?
“Quando hai avuto l’anno più bello e sorprendente della tua vita, devi immaginare che l’anno successivo ti porterà qualcosa di meno. Non può essere sempre tutto perfetto nella vita delle persone. Abbiamo vinto ogni titolo per club nel 2010 con l’Inter, supercoppa Europea a parte, con l’Olanda sono arrivato fino alla finale del Mondiale e per finire una splendida estate ho sposato la donna che amo di più. Perciò è stato un incredibile anno. Però io mi sono divertito anche la seconda volta con l’Inter, e sono stato bene, e sono soddisfatto anche se non abbiamo vinto tutto: così adesso abbiamo ancora qualche obiettivo da raggiungere”.

Come sono stati i rapporti con Leonardo e con i compagni?
“Ho un grande legame con i miei compagni e con l’allenatore. Li considero come fratelli. La stagione che è finita non è stata facile, e purtroppo personalmente ho sofferto per molti infortuni. Ma sono orgoglioso della coppa Italia che abbiamo vinto: lo abbiamo fatto da grande squadra, tutti insieme, uniti fino alla fine”.

Sa che si parla molto, in Italia, di un suo trasferimento a Londra, al Chelsea. Lei è ancora felice all’Inter o qualcosa negli ultimi tempi le ha lasciato l’ha amareggiata?
“No, non sono mai stato arrabbiato o amareggiato con l’Inter. Amo l’Inter con tutto il mio cuore. Sono stato dispiaciuto e arrabbiato soltanto perché non abbiamo ottenuto i risultati per i quali abbiamo tanto lottato. E naturalmente sono stato arrabbiato per tutti gli infortuni che ho avuto, arrabbiato con la sfortuna che mi ha perseguitato in questi mesi. Ma come dicevo è la vita, e io cerco di prendere il meglio dalla vita. Se le cose non funzionano come dovrebbero, io mi arrabbio con le situazioni, mai con il club”.

Si sente di dire ai tifosi dell’Inter che resterà?
“I tifosi dell’Inter si sono comportati sempre in maniera eccellente con me. Sono stati grandi e io voglio dir loro semplicemente grazie. E poi, Dio deciderà dove sarà il mio futuro: soltanto lui lo conosce. Ma di una cosa possono essere certi: se resterò all’Inter darò tutto me stesso per vincere tutto un’altra volta”.

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