San Donà, Venezia: la squadra che si porta la Madonna in campo

di Simona Vitale 29 Settembre 2011 11:02

Prima di affrontare una partita di calcio, sono molti i giocatori che si affidano alla preghiera o alla meditazione. Ma c’è chi ha ben pensato di portare in campo direttamente un’entità “superiore”, ovvero la Madonna.

Siamo a San DonàVenezia, dove la squadra Mussetta 2010, militante in terza categoria, ha deciso di portare in occasione della prima partita di campionato contro il City Jesolo, una gigantografia quasi tridimensionale raffigurante una statua della Madonna in una nicchia di mattoni rossi.

Davide Finotto, 31 anni calciatore e uno dei fondatori della Mussetta 2010, ha dichiarato che l’idea della Madonna a bordo campo, nasce per arginare il dilagare delle bestemmie sul campo. Dal momento che esiste sì il cartellino rosso nei confronti di chi inveisce contro l’arbitro e gli avversari, ma, a dire del giocatore, raramente è stato applicato in campo contro le bestemmie.

La statua della Madonna è il simbolo della parocchia di Mussetta e dei suoi abitanti. Quest’immagine, come ci dice ancora il calciatore, dovrebbe ricordare a tutti coloro che scendono in campo di essere avversari ma anche amici.

Difatti la squadra non è mai scesa in campo con l’obiettivo di vincere il campionato, ma di trascorrere del tempo in modo piacevole anche con gli avversari, con i quali ci ritroviamo spesso anche in pizzeria” dice Finotto.

Per il momento l’immagine sacra sarà esposta solo per le partite in casa. C’è da dire che l’iniziativa non ha riscosso consensi interamente entusiasti. In città molte persone ritengono che la Madonna sia stata messa lì per scopi pubblicitari, altri ritengono che tutto ciò dia un’immagine beota dei residenti.

Una cosa è certa. La Madonna non si muoverà dal campo.

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