Olanda, Sno colto da infarto, ma un defibrillatore interno lo salva

Il dispositivo gli era stato impiantato dopo un arresto cardiaco due anni fa quando giocava nell'Ajax.

di Antonio Ferraro 30 Settembre 2012 13:57

Tragedia sfiorata in Eredivisie. Il centrocampista 25enne del Nec Nijmegen Evander Sno è stato colto da un arresto cardiaco in campo durante la partita di ieri pomeriggio della Serie A olandese contro il Feyenoord, a Rotterdam. Il match è terminato con la netta vittoria dei padroni di casa per 5-1.

Intorno alla mezz’ora della prima frazione di gioco, Sno si è accasciato al suolo improvvisamente. Fortunatamente, il peggio è stato evitato grazie all’uso immediato di un defibrillatore interno che il giocatore olandese ha impiantato nel suo corpo. Così, una ventina di minuti dopo il malore, il centrocampista è stato in grado di lasciare il campo sulle proprie gambe, per poi essere ricoverato in ospedale. Visibilmente scosso, il medico sociale del Feyenoord, Casper van Eijck, ha provato a spiegare l’accaduto: “Evander Sno ha avuto un arresto cardiaco, seguito dallo shock interno del suo defibrillatore. A un certo punto nei suoi occhi ho visto il terrore. È stato trasportato in ospedale perché il defibrillatore gli ha causato un’aritmia e quindi è stato deciso di ricoverarlo“.

Il defibrillatore era stato impiantato nel corpo del calciatore dopo che, nel settembre del 2010, quando giocava nell’Ajax, era stato colpito da un arresto cardiaco mentre stava disputando una partita del campionato riserve contro il Vitesse. In quell’occasione il defibrillatore presente a bordo campo gli aveva salvato la vita. Su richiesta del centrocampista, che non voleva accettare l’idea di vedere la propria carriera compromessa, i medici decisero di impiantargliene uno. In questo modo il calciatore non fu costretto a rinunciare all’attività agonistica.

In passato Sno, che ha avuto esperienze anche in Scozia nel Celtic (dal 2006 al 2008) e in Inghilterra nel Bristol City (2009-2010), era stato sul punto di passare al Genoa, ma poi l’accordo era saltato perché il calciatore non aveva passato le visite mediche del club ligure a causa di alcune anomalie cardiache rilevate.

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