Prandelli spiega le sue scelte

Il commissario tecnico della nazionale italiana spiega le sue scelte e motiva le esclusioni.

di Ivano Sorrentino 14 Maggio 2012 13:39

Le preconvocazioni del commissario tecnico della nazionale italiana Cesare Prandelli sono state diramate solamente ieri , ma già si discute molto dei nomi che sono stati inclusi nella lista dei giocatori, e anche di quelli che sono stati eslcusi. Prandelli però oggi ha spiegato alla stampa il perchè di molte sue scelte, partendo da quelle riguardanti il reparto avanzato:“Per quanto mi riguarda sei attaccanti sono più che sufficienti. Abbiamo fatto le nostre valutazioni su giocatori che possono esprimersi al 100 per cento nel nostro contesto di squadra. Gli esclusi sono stati valutati solo sul piano tecnico. Ho fatto scelte meritocratiche, sfido chiunque a dirmi che non avrei dovuto chiamare Di Natale e Giovinco.

Insomma il tecnico parla di un Italia che si farà bastare sei attaccanti, ma che potrà contare anche sull’apporto di fuoriclasse quali Cassano e Balotelli: “Cassano ha recuperato al 100 per cento. Balotelli ha giocato poco nelle ultime partite della stagione ma ha vinto la Premier ed è uno dei talenti italiani che dobbiamo aiutare a esplodere. Speriamo lo faccia in questi Europei. Dobbiamo dargli la possibilità di giocare tranquillamente e vedrete che non deluderà le aspettative. Spesso ho parlato con lui e gli ho spiegato che se riesce a limare alcuni lati negativi del suo carattere può diventare davvero un grandissimo giocatore”.

Infine Prandelli spiega l’esclusione dello juventino Pepe, un giocatore che era invece un punto fisso della vecchia nazionale di Lippi“Pepe è un giocatore importante se devi andare sul fondo per mettere palloni a centro area. Ma noi facciamo un altro gioco. Giaccherini sa fare tre ruoli e mi auguro possa rivelarsi un giocatore importante”. Infine non potevano mancare parole sulla sorprendente convocazione del giocatore del Pescara Verratti: “Ci sono più motivi perché ho fatto la scelta di convocarlo. Il primo è che ha merito, poi che vogliamo far capire che anche i giocatori di B possono essere chiamati in Nazionale. Voglio far capire che qui c’è un progetto tecnico preciso”.

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