Italia-Irlanda, la rivoluzione di Prandelli

Il commissario tecnico azzurro conferma solo il modulo tattico, e non vuol sentire parlare di 'biscotto'.

di Alessandro Mannocchi 15 giugno 2012 15:04

Mancano 72 ore a Italia-Irlanda, partita decisiva per le sorti azzurre a Euro 2012. In conferenza stampa il commissario tecnico Cesare Prandelli annuncia una mezza rivoluzione.

“Aspetto i test fisici, ma in linea di massima contro l’Irlanda farò 3 o 4 cambi. Ma non penso di cambiare modulo, i giocatori ci credono e penso che un allenatore non debba andare contro la sicurezza della squadra, ma di sicuro dobbiamo migliorare certe situazioni di gioco, come le scalate sugli esterni”. Esordisce così l’ex tecnico della Fiorentina a chi gli chiede se varierà formazione in vista della sfida contro l’Irlanda. Prandelli poi sottolinea l’importanza del match di lunedì prossimo.  “La terza partita condiziona le scelte, serve una squadra fresca, pimpante e che non deve sbagliare nulla. Aspettiamo prima di decidere. Le scelte saranno supportate da un riscontro scientifico, perchè tutti i giocatori mi dicono che stanno bene, ma vedremo chi ha bisogno di rifiatare”.

Il ct azzurro parla anche della prestazione di Mario Balotelli. “Per 15′ del secondo tempo, mi sono sgolato con Balotelli: o tieni palla o dai profondità. Gli voglio bene e gli devo dire la verità. Ha grandi potenzialità, deve crescere: serve cattiveria e attenzione. Questo è il cambio che deve fare”. A chi gli fa notare che l’attacco fatica a trovare la via della rete, Prandelli risponde in maniera categorica: “Gli attaccanti che abbiamo portato sono i migliori per come vogliamo giocare noi”.

Sull’ipotesi ‘biscotto’ l’allenatore italiano ha le idee chiare. “Noi dobbiamo crederci fino in fondo e non lavorare sulla cultura sospetto, non sarà facile, ma dobbiamo battere l’Irlanda pensando che la Spagna vincerà contro la Croazia. L’ho detto alla squadra, pensiamo esclusivamente a vincere contro l’Irlanda. Non dobbiamo cercarci scuse”. Inoltre Prandelli ha fiducia nella Spagna. “Dobbiamo pensare positivo, negli ultimi 10 anni la Spagna ha fatto grandi cose. Io faccio fatica a parlare di questa cosa, la Spagna è diversa da tutte le altre squadre, punta sul gioco e non vedo perché non dovrebbe farlo contro la Croazia”.

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