Reja: “C’è del marcio a Roma, ma resto”

Lo sapete perfettamente cosa è successo, è inutile ribadire perché sapete tutto ed evidentemente gli spifferi ci sono“. Edy Reja parla delle dimissioni da allenatore della Lazio che ha presentato ieri:

Ho avuto un confronto con la squadra e con il presidente e dopo questi chiarimenti abbiamo deciso di proseguire la mia avventura alla Lazio, non ci sono altre realtà. Conoscete il disagio che ho nel lavorare in un ambiente come questo, qui a Roma il quadro è buono, è la cornice che è marcia, io non devo solo vincere, devo stravincere e non si può fare“.

Il mister biancoceleste ha aggiunto:

“E’ vero che abbiamo perso con il Genoa ed è giusto che ci siano delle critiche, ma qui ci sono sempre ed è chiaro che uno si faccia delle domande, si metta in discussione, faccia delle valutazioni, ho parlato con la squadra e con il presidente, ma adesso guardiamo a Cesena. Già dopo la partita con il Genoa avevo parlato con il presidente, abbiamo voluto confrontarci di nuovo. Le dimissioni si mandano con una lettera alla società, noi abbiamo parlato perché avevo bisogno di qualche sicurezza in più, anche se il presidente mi ha sempre stimato e mi è sempre stato vicino. Anche alla fine dello scorso campionato sapeva quali erano le mie valutazioni. Adesso chiudiamo questo discorso e andiamo avanti. Ho avuto il confort del presidente e la valutazione positiva della squadra, quindi continuiamo il più a lungo possibile, almeno fino alla fine del campionato, anche se tutti siamo legati ai risultati. Se continueranno ad arrivare come abbiamo fatto fino a domenica andremo avanti, altrimenti valuteremo, non sono disposto a rimanere a dispetto dei santi”.

United-Chelsea, Fernando Torres: l’errore dell’anno? Il video

Siamo a settembre, ma la stampa britannica l’ha già etichettato come “l’errore dell’anno“. Errore a cui l’Inghilterra non poteva credere, perché il gol mancato da Fernando Torres nel finale di gara fra Manchester United e Chelsea di domenica corsa ha dell’incredibile.

L’attaccante spagnolo si è presentato tutto solo davanti al portiere avversario De Gea, l’ha saltato e a porta vuota ha mandato la palla fuori. Occasione che, fino a qualche mese fa, l’attaccante avrebbe sfruttato a occhi bendati.

Da quando veste la maglia dei Blues, l’ex Liverpool vive una parabola discendente che nessuno avrebbe mai potuto prevedere. Un’involuzione psicologica e mentale quella del bomber delle Furie Rosse, evidenziata anche dal telecronista della Bbc che in diretta non poteva credere ai suoi occhi.

City, Mancini: “Ho pochi giocatori”

In questo momento, non ho giocatori e posso solo cambiare i centrali di difesa e gli attaccanti, mentre a centrocampo ho solo due uomini, visto che Milner e De Jong sono infortunati”.

Parole di Roberto Mancini, allenatore del Manchester City, che anche quest’anno non ha badato a spese per rinforzare la squadra. Parole che hanno lasciato di stucco molti dei presenti, perché la società dello sceicco Mansour nel mercato estivo ha sborsato complessivamente 79 milioni di sterline per acquisire le prestazioni di Aguero, Nasri, Savic, Clichy, Owen e Hargreaves (arrivato a parametro zero) senza contare i loro ingaggi.

Sterline che non sono servite a Mancini, che si è lamentato per l’assenza di pedine fondamentali per il suo gioco.