Ambrosini spiega il motivo degli infortuni del Milan

Gli infortuni al Milan abbondano in maniera spropositata. Come mai? Il lavoro dello staff sanitario non copre come dovrebbe? Colpa dei giocatori che non prestano fede alle regole dettate dal medico sociale? In certi casi, le motivazioni possono essere tante e una sola. Ci pensa Massimo Ambrosini a chiarire la situazione, snocciolando tutto con un pizzico di ironia. Il mediano rossonero lo dice con convinzione (della serie ‘Non è vero, ma ci credo’). Alla domanda diretta del cronista (intervista del ‘Corriere dello Sport‘, ndr.), il giocatore risponde diretto: “Ci fanno le macumbe“. Sarà vero? Le antagonista guardano al Milan come una minaccia così grande da dover arrestarne l’avanzata con mezzucci esoterici? Al di la della discutibilità della risposta, la questione infortuni continua a seminare terrore a Milanello.

Premier League, calciatore condannato all’ergastolo

In Premier League può succedere di tutto: aste, fantamercato, gol rocamboleschi. Di sicuro, non ci saremmo mai aspettati di assistere ad un episodio rosso sangue di tale portata. Dispiace apprendere di quanto è stato capace di fare Andrew Hall, centrocampista in forza allo Stoke City. Il ragazzo, di appena 18 anni, vede stroncarsi la carriera da un colpo di testa che è costata la vita alla fidanzata. La giovane Megan Leigh Peat, questo il suo nome, pare essere stata brutalmente uccisa dal giocatore, in seguito ad un raptus di gelosia incontenibile. Preso com’era dalla smania assassina, Hall aveva sferrato ben 60 coltellate all’indirizzo della povera sventurata, spezzando così ogni idillio.

L’episodio, accaduto lo scorso 9 giugno, ha lasciato di sasso quanti hanno appreso la notizia. Il centrocampista, che ormai può anche dire addio ai suoi sogni di gloria, è stato arrestato per omicidio volontario. Il giudice Richard Foster sembra averlo condannato all’ergastolo. Del resto, c’era da aspettarselo. Purtroppo per lui (ma soprattutto per la vittima), il ragazzo non è riuscito a contenere la pazza gelosia, e, all’uscita da una festa a cui avevano preso parte entrambi, Andrew si avventava contro la compagna con gran veemenza, uscendone ricoperto di sangue. Sporco com’era, dentro e fuori, il calciatore era corso alla polizia per confessare l’omicidio.