Muamba salvato anche da Mourinho: ecco il perché

L'influenza dell'allenatore portoghese, nel 2006, portò la federazione calcistica inglese ad apportare dei cambiamenti che, nel caso Muamba, si sono rivelati fondamentali.

di Ivano Sorrentino 22 marzo 2012 17:59

Il lieto fine della vicenda relativa all’attacco cardiaco subito da Fabrice Muamba ha fatto tirare un grande sospiro di sollievo a tutti. Il giocatore del Bolton infatti è stato salvato grazie alla prontezza dell’equipe medica presente a bordo campo durante la gara tra Tottenham e Bolton. I medici infatti sono potuti intervenire tempestivamente sul giocatore evitando così un decesso che altrimenti sarebbe stato sicuro.

Più si scava nella vicenda, però, e più emergono nuovi elementi: l’ultimo è legato ad uno degli allenatori più conosciuti al mondo, Josè Mourinho. Fu infatti proprio il portoghese a pretendere che in ogni partita, sia di Premier che delle coppe nazionali, fosse presente a bordo campo un’èquipe medica pronta ad intervenire proprio nel caso di gravi incidenti subiti dai giocatori. A scuotere l’attuale tecnico del Real fu l’incidente capitato a Petr Cech, che rischiò di perdere la vita a causa di uno scontro con un avversario.

La federazione calcistica inglese accettò la proposta di Mourinho e da allora ci sono medici pronti ad intervenire nel caso qualche giocatore rischi addirittura il decesso. Se Muamba è sopravvissuto, dunque, oltre al gran merito dei medici, una parte del merito va anche alla grande sensibilità dell’allenatore portoghese.

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