Moratti parla della vicenda Pazzini

Il presidente dell'Inter ha detto la sua opinione in seguito alle dichiarazioni del bomber Gianpaolo Pazzini.

di Ivano Sorrentino 10 Luglio 2012 2:55

Le dichiarazioni dell’attaccante Gianpaolo Pazzini hanno sicuramente scosso l’ambiente nerazzurro. La squadra infatti sta lavorando a ritmi serrati per raggiungere la forma fisica necessaria per giocare in maniera competitiva la prossima stagione, e quindi ha bisogno che tutti i calciatori della rosa siano motivati a dare il massimo. Pazzini però non sembra più sentirsi come un elemento necessario per la squadra e avrebbe chiesto di essere ceduto, una notizia inaspettata in quanto, almeno stando a quanto detto, il tecnico Stramaccioni puntava molto su di lui.

A mettere ordine in questa articolata vicenda di mercato ci ha pensato anche il presidente dei nerazzurri Massimo Moratti che, senza mezzi termini, ha detto la sua dopo aver ascoltato le dichiarazioni del giocatore:

Non è che ha espresso la volontà, mi sembra che abbia espresso il dubbio di non poter far parte del progetto. Mi sembra però che sia quasi una fuga in avanti un po’ di tutti in questi giorni qui, dovuta forse anche al fatto emozionale di trovarsi magari per la prima volta in situazioni del genere.Per Pazzini vedremo quello che si potrà fare – si legge sul sito ufficiale dell’Inter –, credo che non ci sia niente di particolarmente drammatico ma ci sia soltanto un po’ di emozionalità in più.Se può succedere qualsiasi cosa? Assolutamente. Noi abbiamo giocatori molto validi, lo stesso Pazzini. Anzi, lui ha certamente grandi qualità. Non sono cose queste che vengono viste con la durezza che mi è sembrato venisse fuori dalla dichiarazione di ieri.

Oltre a parlare della vicenda relativa all’attaccante il presidente Moratti ah espresso qualche parola anche sul probabile addio del portiere brasiliano Julio Cesar: “Per forza i tifosi gli sono grati, siamo grati a questi giocatori, poi c’è un’evoluzione delle cose, ma mi dispiacerebbe che si pensasse il contrario, mi dispiacerebbe che si pensasse che non siamo grati“.

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