Moratti torna a parlare di Pazzini

Il presidente nerazzurro parla dell'attaccante ceduto al Milan, autore di una tripletta nell'ultima gara.

di Ivano Sorrentino 3 Settembre 2012 13:02

L’Inter torna a perdere tra le mura amiche. La squadra di Stramaccioni infatti nella gara di ieri ha subito non poco l’offensiva di una Roma che si è dimostrata più vogliosa di portare a casa un risultato positivo. Nel giorno dopo la sconfitta il presidente Massimo Moratti non sembra essere pessimista, e anzi ritiene che una sconfitta possa servire alla sua squadra:”Ad una squadra nuova che sta crescendo una sconfitta così può capitare anzi può essere importante per continuare il cammino di crescita. E’ un’esperienza che deve entrare a far parte del patrimonio dell’allenatore e della società, per poter migliorare. È certamente negativa, ma può essere utile“.

Il presidente però risponde anche alle domande dei giornalisti relative alla tripletta messa a segno dall’ex attaccante dell’Inter Gianpaolo Pazzini  con la maglia del Milan nella gara vinta dai rossoneri contro il Bologna:”Se mi ha dato la tripletta di Pazzini? No, ma era meglio se l’avesse fatta con noi…”. Insomma il presidente risponde sinceramente e evita le polemiche riguardanti un addio non proprio sereno dato dall’attaccante ai nerazzurri.

Infine il presidente parla in generale della nuova stagione e del fatto che l’Inter sarà impegnata anche nell’impegno del giovedì in Europa League, un vera e propria novità per Zanetti e compagni:”Sono abbastanza convinto che potrebbe essere un problema l’impegno infrasettimanale. Una delle esperienze nuove è l’avere l’Europa League al giovedì, che mette veramente la squadra in condizioni difficili, immagino. Bisognerà studiare anche come fare per far sì che la squadra sia fresca la domenica. Con una battaglia come è stata la partita dello scorso giovedì, ne abbiamo risentito più di quello che avremmo pensatoPiù che tecnico credo il problema sia stato un po’ mentale – cioè dovuto proprio a questa fatica dell’aver avuto una battaglia solo due giorni prima e di ritrovarsi nella stessa condizione – e anche di abitudine, di stare insieme. Poi, il tecnico vedrà e, se ci saranno altri problemi, interverrà…”.

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