Milan-Barcellona, le pagelle: Ibra e Boateng non bastano a domare i blaugrana

I rossoneri offrono una buona prova nonostante la sconfitta contro uno stratosferico Barcellona, buone le prove di Ibra e Boateng.

di Ivano Sorrentino 24 novembre 2011 1:31

Uno stoico Milan prova a tenere testa ad un Barcellona stellare e per poco non ci riesce. I rossoneri partono bene prima di concedere il vantaggio agli ospiti con una rocambolesca autorete di Van Bommel. Il Milan però non si disunisce e riesce a trovare quasi subito il pari grazie ad un ispirato Ibrahimovic. L’arbitro però decide di concedere un discusso rigore a Messi che porta di nuovo i suoi in vantaggio a fine primo tempo. Nella ripresa Boateng sembra mettere le cose nel verso giusto per i rossoneri ma, proprio nel momento migliore del Milan, il Barcellona colpisce con Xavi che sigla la definitiva rete del 2-3.

Queste le pagelle:

Abbiati 7,5: è provvidenziale in almeno due occasioni e salva i suoi da un passivo peggiore, baluardo.

Zambrotta 5,5: regala praterie agli attaccanti blaugrana specie nel primo tempo, meglio nel secondo tempo, rimandato.

Thiago Silva 7: senza dubbio uno dei migliori difensori del mondo e lo dimostra in gare dove deve confrontarsi,spesso da solo, con attacchi stratosferici.

Nesta 6: sfortunato nel lasciare il campo a causa di un infortunio.

Abate 6,5: ha raggiunto ormai una maturità in ottica internazionale, perfetto in un paio di diagonali difensive, sicurezza.

Aquilani 5: soffre il ritmo del Barcellona, lento.

Seedorf 6: è l’unico che prova ad accendere la luce del centrocampo di casa, volenteroso.

Nocerino 6,5: entra e ha la giusta cattiveria agonistica, determinato.

Van Bommel 4,5: troppo lento per questi palcoscenici.

Boateng 7: anonimo nel primo tempo ma la sua rete lo lancia tra i migliori del match, fondamentale.

Ibrahimovic 6,5: guida l’attacco dei rossoneri e si sacrifica tantissimo, ariete.

Pato 5: spettatore non pagante

Xavi 7: decide la gara siglando il goal che spegne ogni velleità del Milan.

Messi 7,5: le sue giocate valgono da sole il prezzo del biglietto, nel primo tempo si rende autore di una serpentina che strappa gli applausi dello sportivissimo pubblico di S.Siro, fenomeno.

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