Mian, ecco gli obiettivi ambiziosi per il centrocampo

I giocatori che interessano ai rossoneri giocano entrambi nel Real Madrid.

di Alessandro Mannocchi 16 luglio 2012 15:11

Dopo la cessione ufficiale di Thiago Silva al Paris Saint Germain e quella praticamente certa di Ibrahimovic sempre con destinazione Parigi, in casa Milan è tempo di acquistare per rendere competitiva la squadra. Il reparto sotto osservazione in tal senso, sarebbe il centrocampo.

In mediana sono già arrivati Riccardo Montolivo e Bakaye Traorè, ma in via Turati sognano il grande nome. Nelle ultime ore è spuntata un’ipotesi molto suggestiva: Xabi Alonso. Arrivare allo spagnolo è tutt’altro che facile, visto che il Real Madrid chiede almeno 40 milioni di euro. Ci sono due punti che potrebbero giocare in favore del Milan. Il primo riguarda gli ottimi rapporti che intercorrono tra la dirigenza rossonera e il presidente madrilista Florentino Perez. Il secondo punto riguarda il possibile arrivo a Madrid del regista croato Luka Modric. Quest’ultimo potrebbe togliere il posto proprio a Xabi Alonso, che dunque valuterebbe positivamente l’eventuale offerta del Milan. Adriano Galliani è un maestro nel portare a termine trattative che all’apparenza potrebbero sembrare impossibili. Ricordiamo che il mercato chiude il 31 agosto, quindi fino a quella data tutto può succedere.

Rimanendo a centrocampo, Il Milan segue da diverso tempo il francese Lassana Diarra, anch’egli militante tra le fila del Real Madrid. In questo caso la trattativa pare molto più abbordabile, visto che Diarra ha il contratto in scadenza nel 2013 e che difficilmente vedrà il campo nella stagione che sta per iniziare. L’unico ostacolo per acquistare il transalpino riguarda l’ingaggio. In Spagna l’ex centrocampista di Chelsea e Arsenal, percepisce 4,5 milioni di euro. Il tetto massimo salariale del Milan è di 4 milioni.

Se dovessero arrivare sia Xabi Alonso sia Diarra, il reparto nevralgico del Milan compierebbe un notevole salto di qualità. Le geometrie dello spagnolo fresco campione d’Europa e la grinta del francese, farebbero in parte dimenticare le dolorose partenze di Clarence Seedorf e di Gennaro Gattuso.

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