L’Uruguay beffa una buona Italia: 0-1 all’Olimpico

L'Uruguay sconfigge di misura l'Italia all'Olimpico grazie ad una rete di Fernandez dopo soli 3 minuti dall'inizio della partita. Buona comunque la prestazione degli azzurri, a cui manca solo incisività maggiore in fase di realizzazione.

di Simona Vitale 16 novembre 2011 8:22

Sconfitta di misura per la nazionale azzurra di Cesare Prandelli contro l’Uruguay all’Olimpico di Roma ieri sera. La squadra di Oscar Tabarez passa in vantaggio dopo soli 3 minuti grazie al gol di Fernandez, che punisce gli azzurri capaci di creare nel corso della partita numerose occasioni per segnare ma senza riuscire a concretizzarle.

Merito anche del portiere Muslera, autore almeno di due grandi interventi nella ripresa, prima su Pepe e poi su Balzaretti. C’è da dire che nonostante il risultato parli chiaro, l’Italia si è comunque resa protagonista di una buna prestazione contro una squadra dura e di qualità come l’Uruguay. C’è da dire che di amichevole c’è stato ben poco: Balotelli, Cáceres, A. Pereira, Lugano, Cavani ammoniti, con Pereira addirittura espulso per doppia ammonizione, hanno trasformato Italia-Uruguay in un vero e proprio campo di battaglia in cui vincere era priorità per entrambe le squadre.

Dalla rete di Fernandez in poi, il possesso del pallone è un monologo azzurro orchestrato da Pirlo e De Rossi, che però non impensierisce più di tanto Muslera. In attaccao Osvaldo si propone varie volte dinanzi alla porta avversaria, ma senza riuscire a finalizzare l’azione, così come Balotelli, che pur autore di una buona prestazione, non riesce ad essere incisivo come contro la Polonia.

Nella ripresa Simone Pepe al posto di un inconcludente Montolivo sembra dare più ritmo all’azione di gioco degli azzurri, che si presentano con maggiore incisività dinanzi alla porta di Muslera. Il risultato non cambia e l’Uruguay si porta a casa la vittoria, rovinando la festa a Buffon per le sue 112 presenze in nazionale.

A Prandelli resta la consapevolezza di avere un gruppo che lo segue con attenzione e disciplina, in attesa di trovare quella cattiveria in più dinanzi all’area di rigore, che potrebbe permettere all’Italia davvero di essere una squadra con tutte le carte in regola per vincere qualcosa di importante.

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