L’Europa League è poco italiana

Nel terzo giovedì di Europa League si salva solo l'Inter (a fatica). Malissimo Napoli e Udinese, pari per la Lazio. Vincono Liverpool, Lione e Moenglabdach.

di Antonio Pio Cristino 26 Ottobre 2012 10:43

L’ultimo giovedì di Europa League non è stato dei migliori per le formazioni italiane impegnate nel secondo torneo continentale per club. Dei quattro club del Belpaese scesi in campo nelle gare valevoli per i gironi di qualificazione, solo Inter e, parzialmente, Lazio sono riuscite a fare risultato. Napoli e Udinese invece hanno subito due durissime lezioni da squadre alla portata almeno sulla carta, pagando la scriteriata scelta di schierare le seconde linee nell’impegno europeo a tutto danno della posizione italiana nel ranking Uefa.

GIRONE H – L’Inter batte a fatica il Partizan Belgrado, fanalino di coda del girone, e si assicura quasi automaticamente la qualificazione al prossimo turno ad eliminazione diretta insieme al Rubin Kazan. Anche i russi infatti vincono il loro incontro casalingo penando più del dovuto contro il modesto Neftchi. Il neroazzurro Palacio all’88’ e il trequartista russo Kasaev sono i match winners della serata.

GIRONE J – La Lazio esce indenne dalla tana del Panthinaikos subendo anzi la beffa dell’1-1 di José Toché al 90′, dopo aver condotto la gara dal 25′ in seguito all’autorete di Seitaridis. Ai romani tuttavia basta il pareggio per mantenere la vetta del gruppo visto il concomitante esito della sfida tra Maribor e Tottenham. Gli inglesi confermano il loro momento difficile non andando oltre l’1-1 in Slovenia.

GIRONE A – Il Liverpool, che arranca in Premier League, conquista invece la vetta del gruppo A di Europa League battendo l’Anzhi nella gara clou della tornata all’Anfield Road. I Reds ringraziano il redivivo Stewart Downing che al 53′ ha  deciso l’incontro con una splendida conclusione da fuori area. E’ stata una serata da cancellare invece per l’Udinese. Guidolin decide di schierare tante seconde linee allo ‘Stade de Suisse’ di Berna, e l’argentino Raul Bobadilla la punisce con una tripletta per lo Young Boys. Il goal della bandiera bianconero è stato realizzato dal difensore Coda.

GIRONE F – Anche il Napoli sceglie di scendere in campo con le riserve alla ‘Dnipro Arena’ contro la capolista del girone e, proprio come l’Udinese, riceve un secco 3-1 come risultato finale. Azzurri mai in campo contro gli ucraini che conducono il match fin dal 2′ grazie a Fedetskiy. I brasiliani Matheus e Giuliano completano l’opera prima del 3-1 su rigore del subentrato Cavani. I napoletani mantengono ancora qualche speranza di qualificazione grazie all’AIK Solna che riesce a strappare l’1-1 ad Eindhoven contro il PSV. Gli svedesi vanno in vantaggio al 61′ con Karikari e vengono recuperati da Lens all’80’.

GIRONE B – E’ estremamente facile per i campioni in carica dell’Atletico Madrid avere la meglio sull’Academica nel derby iberico valido per la terza giornata del gruppo. Gli spagnoli s’impongono 2-1 (Diego Costa e l’ex interista Emre), mentre nell’altra gara il Viktoria Plzen espugna in rimonta il ‘Bloomfield Stadium’ dell’Hapoel Tel Aviv con lo stesso risultato, e prenota il secondo posto nella classifica finale.

GIRONE C – Il Borussia Moenglabdach ferma l’Olympique Marsiglia, giunto al secondo KO in quattro giorni, e l’appaia al secondo posto del gruppo dietro al Fenerbahce (difficile 0-1 in casa dell’AEL Limassol). I tedeschi battono i francesi con il risultato perfetto propiziato dal rigore di Daems e dal primo goal stagionale del giovane attaccante Mlapa.

GIRONE D – Newcastle e Bordeaux, rispettivamente prima e seconda del gruppo, resistono agli assalti di Bruges e Maritimo. Gli inglesi battono i belgi al ‘St. James Park’ con un goal del francese Obertan, mentre i ‘girondini’ escono indenni dal ‘Dos Barreiros’ di Funchal contro il Maritimo (1-1).

GIRONE E – Lo Steaua Bucarest impiega due minuti, tra il 30′ e il 32′ (Chiriches e Rusescu), per avere la meglio sui modesti norvegesi del Molde. I rumeni confermano la vetta del girone, anche perchè nell’altra sfida tra Stoccarda e Kobenhaven non si va oltre un noioso 0-0.

GIRONE G – Nel girone G le gerarchie sembrano ormai essersi delineate. Genk e Videoton infatti sono lanciate in una fuga ai danni delle più blasonate Basilea e Sporting Lisbona. Gli ungheresi battono il Basilea 2-1, ma ancor megli fanno i belgi che in casa propria rimontano lo 0-1 iniziale di Schaars, e s’impongono ai danni dello Sporting con De Ceulaer e Barda.

GIRONE I – Un altro dei match clou della serata di Europa League si conclude con la vittoria del Lione sui vicecampioni in carica dell’Athletic Bilbao. Lisandro Lopez e Briand, all’85’, indirizzano il match nelle mani dei transalpini, mentre l’Athletic, in goal con Ibai Gòmez per il momentaneo 1-1, è ormai a meno di un passo dalla clamorosa eliminazione. Nell’altra partita del girone infatti la vicecapolista Sparta Praga passeggia 3-1 contro l’Hapoel Kiryat e consolida il secondo posto.

GIRONE K – Il Bayer Leverkusen (sontuoso 0-4 in casa del Rapid Vienna), e il Metalist Karkhiv (spettacolare 1-2 in rimonta sul campo del Rosenborg Trondheim) spiccano il volo in testa al girone K con sette punti. Austriaci e norvegesi non sembrano ad oggi in grado di poter opporre resistenza.

GIRONE L – Come da pronostico Hannover e Levante scappano via al vertice del girone L, grazie a due vittorie nette rispettivamente contro l’Helsingborgs (1-2) e il Twente (3-0). Proprio dagli olandesi, attualmente al terzo posto, ci si aspettava qualcosa in più.

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