La Juventus è campione d’Italia

La squadra di Conte batte il Cagliari, sfrutta lo scivolone del Milan, e si aggiudica lo scudetto mandando in estasi i propri tifosi.

di Ivano Sorrentino 7 Maggio 2012 0:24

Il campionato di serie A 2011/2012 ha il suo vincitore, la Juventus di Antonio Conte. I bianconeri infatti sono riusciti a battere il Cagliari al Nereo Rocco di Trieste e, sfruttando la sconfitta del Milan contro nel derby, hanno ottenuto il matematico successo. La serata inizia subito bene per i colori bianconeri: dopo pochi minuti infatti Mirko Vucinic riesce a sbloccare il risultato segnando la rete dell’1-0 che di fatto mette le cose in discesa per i bianconeri. L’attenzione dei numerosi tifosi juventini giunti a Trieste si sposta dunque sulla gara tra Inter e Milan, con il primo tempo che si conclude 1-1.

Dopo pochi minuti della ripresa il Milan si porta avanti e molti juventini cominciano a pensare che la festa sia rinviata, niente di più sbagliato. L’Inter infatti pareggia e dopo pochi minuti si porta addirittura sul 3-2. Dall’altra parte Borriello segna la rete del 2-0 e mette in cassaforte il successo juventino. L’attenzione allora si sposta quasi totalmente sul match di Milano dove, a 10 minuti dal termine, Maicon regala la vittoria ai suoi, e alla Juve, con una bordata da fuori aria che fissa il punteggio sul 4-2.

Sono più o meno le 22:30 e il campionato non ha più nulla da dire riguardo il suo vincitore: a Trieste si scatena la festa e  i tifosi al fischio finale invadono il terreno di gioco cercando di abbracciare i propri beniamini. La Juventus così porta a casa il suo 28esimo tricolore, anche se molti tifosi non la pensano così. La squadra di Conte termina il torneo imbattuta e torna sul tetto d’Italia dopo la vicenda Calciopoli e dopo aver calcato anche i campi della cadetteria. Un successo ampiamente meritato per il gioco espresso dai bianconeri che hanno avuto una maggiore continuità e sopratutto un migliore rendimento negli scontri diretti rispetto al Milan, il basso livello di infortunati e il fatto di giocare solamente in campionato e Coppa Italia ha fatto il resto.

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