Inter: Zarate rivela “Via dalla Lazio per colpa di Reja”

Il calciatore ha ammesso di essere andato via dai biancocelesti per colpa del suo allenatore, e rivela alcuni particolari spiacevoli dell'ambiente laziale. Adesso vuole conquistare la Nazionale con la maglia nerazzurra.

di Ernesto Vanacore 7 Novembre 2011 21:49

Nessuno si sarebbe aspettato quest’estate che Zarate sarebbe andato via dalla Lazio. E’ vero forse non giocava sempre e bene, ma è pur sempre uno dei talenti più puri del nostro calcio. I tifosi lo immaginavano in un tridente spettacolare con Cissè e Klose, ma così non è stato. Adesso Mauro è a Milano, sponda Inter, e lo sapevamo tutti. Sta facendo bene in campo l’argentino e forse qualcuno a Roma si chiede come mai un campione del genere è stato ceduto in quel modo.

Proprio l’attaccante argentino ha deciso (a quasi quattro mesi dal suo addio alla Lazio) di rilasciare alcune dichiarazioni al quotidiano O, riportanti le sue sensazioni sull’ambiente biancoceleste. “A Roma, che è una città strana, la stampa parla bene solo dei calciatori giallorossi, sulla Lazio c’è sempre qualcosa che non va. Ma io con i giornalisti o con i mie compagni non ho avuto particolari problemi. L’unico con cui non mi trovavo bene era il tecnico. Ho detto al presidente che io da Reja non volevo più essere allenato“.

Ha poi espresso il suo entusiasmo per l’esperienza che sta vivendo all’Inter: “Milano è una bella città, le gente è cordiale. All’Inter ci sono molti giocatori forti, molti calciatori carismatici. Mi stanno dando consigli per cercare di migliorarmi“.

Infine ha espresso il suo desiderio per quanto riguarda il prosieguo della carriera, consapevole che solo giocando in una grande squadra può ottenere determinati risultati: “Mi piacerebbe davvero tanto essere convocato dall’Argentina. Voglio difendere i colori della mia nazione. Io nell’Italia? Ho sempre detto di no!”
Chiuderò la carriera al Velez – ammette Maurito – ma prima voglio fare bene in Europa ancora per diversi anni. Tornerò in Argentina quando sarò più grande, magari giocherò insieme ai miei nipoti Luca e Tobias (11 anni), e Lautaro (13)!”

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