Ibra stende la Roma, il Milan non si ferma

I rossoneri riescono a rimontare dopo che nel primo tempo la Roma era passata in vantaggio con Osvaldo. Decisivo è stato ancora una volta Ibrahimovic che ha siglato due reti.

di Ivano Sorrentino 25 marzo 2012 3:34

C’era tantissima attesa per l’anticipo pomeridiano della 29’esima giornata del campionato di serie A che vedeva opposte Milan e Roma allo stadio San Siro. In effetti la partita non ha deluso le aspettative in quanto le due squadre hanno giocato a viso aperto cercando a tutti i costi la vittoria. A partire meglio è il Milan che entra in campo con maggior convinzione e tiene maggiormente palla nei primi minuti, al sesto minuto però i rossoneri perdono Thiago Silva che è costretto ad uscire e a lasciare il suo posto al veterano Zambrotta. I padroni di casa non si lasciano abbattere dalla perdita del difensore brasiliano e sfiorano il goal in più circostanze, sopratutto con il giovane El Shaarawy che al 41’esimo colpisce il palo. Tre minuti dopo, al 44’esimo, è però la Roma a portarsi in vantaggio con il bomber Osvaldo che in spaccata beffa Abbiati.

Nella ripresa la roma avrebbe subito la possibilità di chiudere il match ma al secondo minuto Totti spreca con un pallonetto una buonissima opportunità. Il Milan reagisce e gettandosi avanti trova il tocco di mano in area di De Rossi e dunque il cacio di rigore. Sulla sfera va Ibrahimovic che spiazza il portiere giallorosso e riporta i suoi in parità. L’1-1 scuote ancora di più una gara che viaggiava già su ritmi altissimi: al 26’esimo Stekelenburg deve compiere un vero e proprio miracolo su un tiro di Ibrahimovic a botta sicura.

L’attaccante però stava solamente facendo le prove generali per la rete che arriva al 38’esimo: lo svedese infatti si avventa su un lancio lungo e supera il portiere romanista facendo letteralmente esplodere San Siro. Il 2-1 piega le gambe alla Roma e dunque il Milan può festeggiare per un successo importante che getta numerose pressioni sulla Juventus chiamata a disputare il derby d’Italia contro l’Inter con l’obbligo di dover vincere.

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