Flop Napoli, i tifosi rifiutano le maglie dei giocatori

I tifosi del Napoli rifiutano le maglie lanciate dai giocatori nel settore ospiti

di Nadia Napolitano 26 Ottobre 2012 10:54

Bruttissima prestazione del Napoli a Dnipro contro la seconda in classifica del campionato ucraino (sotto soltanto allo Shakhtar). La squadra di casa infila la difesa partenopea tre volte, su altrettante disattenzioni che care sono costate. Mai come ieri, il Napoli si è mostrato completamente allo sbando, ed in totale balia dell’avversario. Si stenteva a riconoscerlo: le seconde linee scelte per la gara hanno fatto una fatica bestiale.

La partita cambia un po’ i connotati con l’ingresso in campo di Cavani, Pandev e Inler, ma l’inerzia del match è ormai dalla parte del Dnipro. I circa 160 tifosi azzurri presenti si sono infuriati tantissimo, tanto da rifiutare le maglia che i giocatori si erano premurati di lanciare a ridosso del settore ospiti. Un gesto sicuramente forte e di grande impatto.

In sede di campagna acquisti la società aveva lavorato per la strutturazione di una rosa fatta di 22 giocatori intercambiali, 2 per ruolo, per poter gestire al meglio le fatiche degli impegni ravvicinati, in campionato e in Coppa. Il Napoli 2, però, non gira come si era sperato. Pur potendo contare su discreti giocatori, la squadra in questione non appare amalgamata abbastanza per poter ben figurare nell’ambito della competizione. De Laurentiis avrà fatto male i conti?

Intanto Mazzarri si difende come può, assumendosi comunque tutte le responsabilità del caso: “Le mie scelte non hanno pagato, però gli episodi ci hanno dato torto e certe decisioni ci hanno penalizzato. Fernandez, ad esempio, sul primo gol è stato messo a terra“. Tuttavia, il tecnico appare ottimista: “Siamo ancora in corsa per la qualificazione. Abbiamo ancora tre partite, due delle quali in casa. Ho notato una certa crescita rispetto alla partita col Psv. Ai ragazzi che hanno giocato oggi quest’esperienza servirà per il futuro“.

Il tecnico di San Vincenzo, però, da di bastone e lancia carote nello stesso momento. L’allenatore punge a sorpresa Insigne e Vargas, lanciando anche un velato appello alla società: “Una rosa come la nostra va fatta crescere, non si possono prendere 22 top player. Oggi s’è visto che cosa vuol dire giocare in Serie B e cosa in Europa, cosa vuol dire giocare in Cile. Per Insigne è stata dura, Pandev e Cavani hanno dimostrato che devono giocare titolari. Se non avessi fatto giocare loro e avessi fatto giocare i titolari, mi avrebbero detto: perché non li fai giocare nelle Coppe?“. Voi gli date torto?

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