Ecco il perché della convocazione verdeoro di Pato

Il Papero torna in Nazionale dopo sette mesi di astinenza per un motivo che va al di la delle sue qualità tecniche

di Nadia Napolitano 24 marzo 2013 15:18

Lontano dai colori della sua nazionale da ben 7 mesi ormai, Alexandre Pato adesso è pronto per tornare a ruggire. L’attaccante del Corinthians si accinge a vestire la maglia verdeoro per volontà del commissario tecnico Scolari, in occasione della prossima partita amichevole che il Brasile disputerà contro la Bolivia.

Il ct ha voluto così omaggiare i tifosi avversari per la recente scomparsa di un giovane supporter per le ferite riportato dallo scoppio di un razzo ad opera degli ultras del club paulista durante il match di Copa Libertadores tra il Corinthians ed il San Josè. Le scelte tecniche, in questa circostanza, non sono alla base, o almeno non in parte esclusiva, della decisione finale. Il Papero riuscirà a sfruttare l’occasione a suo vantaggio per mettersi bene in mostra in vista dei Mondiali 2014? Forse si, forse no. Nell’attesa possiamo comunicarvi con certezza che stasera il giocatore salterà la gara col Guarani, incontro valido per la 14esima giornata del campionato brasiliano. L’ex Milan avrà modo di rimettersi in tempo per il 31 marzo, giorno del big match con il San Paolo.

Inoltre,  portiamo alla vostra attenzione alcuni fatti assai curiosi che interessano direttamente alcuni nomi dei più importanti interpreti brasiliani. Sapevate che Napoli e Roma hanno rifiutato di portare nelle rispettive rose Neymar e Kakà? L’ex bomber partenopeo Careca ha raccontato di aver proposto l’asso brasiliano alla dirigenza azzurra quando ancora un perfetto sconosciuto, ricevendo indietro un amaro ben servito. Stesso discorso è stato per la società capitolina, che declinò il gentil invito del brasiliano, rinunciando spudoratamente alle prestazioni di un giovanissimo Kakà. L’avreste mai detto? Un peccato davvero non aver prestato ascolto e non essersi fidati dell’intuito di chi, in campo, ne ha sempre dimostrate di cotte e di crude. Careca ha fiuto per i campioncini in erba, lo ha rivelato lui stesso nel corso di un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport’.

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