Dopo 20 anni il Pescara è pronto all’esordio in A, Inter avvisata

Grande entusiasmo nella città abruzzese in vista del delicato esordio nel massimo campionato contro l'Inter.

di Ivano Sorrentino 21 Agosto 2012 18:35

Sono passati due decenni dall’ultima apparizione del Pescara nel massimo campionato italiano, per capirlo basta solamente vedere l’entusiasmo dei tifosi abruzzesi. Già alle prime luci dell’alba infatti centinaia di supporters si sono dovuti recare verso i botteghini per assicurarsi un tagliando per la gara che vedrà opposti i biancoazzurri di mister Stroppa all’Inter di Stramaccioni.

Sulla carte l’impegno non è di certo dei più facili, ma in molti sono convinti che il Pescara non vorrà sfigurare dinanzi al proprio pubblico in uno stadio Adriatico che si prospetta colmo in ogni ordine di posto. Per i tifosi infatti sarà un’occasione importante per vedere all’opera i numerosi giovani su cui la società ha puntato nel tentativo di ripetere quanto di buono fatto nella scorsa stagione. L’attesa sta per finire e mister Stroppa sembra già essere in clima partita, ecco le sue dichiarazioni:

E’ chiaro che per noi esordire contro una squadra così forte è sicuramente un grande stimolo. Ma questo non significa che giocheremo una partita difensiva, che il nostro primo obiettivo sarà quello di chiuderci; dovremo cercare in tutti i modi di poter fare il nostro gioco, sarebbe stupendo tornare a casa con un risultato positivo.”Ho diversi dubbi di formazione, ma di sicuro il modulo che per adesso ci è più congeniale è sicuramente il 4-3-3. Metterò come titolari i giocatori che mi daranno in quel momento maggiori garanzie. La probabile presenza di Cassano? Un uomo non cambia mai una squadra, e poi l’Inter in attacco è già fortissima.”

Sul tecnico c’è molta pressione in quanto dovrà provare a non far rimpiangere l’ottimo lavoro fatto da Zeman nella scorsa stagione, in un campionato dove il Pescara ha battuto anche il record di gol segnati. Quella dello scorso anno però era un’altra squadra con altri obiettivi, ora si fa sul serio e per i biancoazzurri è un’occasione unica: nessuno vuole aspettare altri 20 anni.

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