De Rossi scontento: “A Roma troppe calunnie”

Il centrocampista della nazionale attacca la sua città dal Brasile.

di Ivano Sorrentino 17 giugno 2013 23:35

Daniele De Rossi rappresenta uno dei giocatori più importanti della squadra allenata da Cesare Prandelli. Il centrocampista romano infatti è considerato quasi insostituibile dal tecnico che lo schiera con continuità in diverse posizioni del centrocampo. Anche nella gara contro il Messico De Rossi ha dimostrato di essere molto importante per la causa azzurra recuperando un gran numero di palloni ed impostando molto spesso la manovra. Se in azzurro dunque il giocatore si sente a suo agio lo stesso non si può dire per la sua squadra di club, la Roma. Dopo la stagione assolutamente negativa dei giallorossi infatti in molti se la sono presa con il giocatore che, Totti a parte, rappresenta una vera e propria bandiera del club.

De Rossi sembra aver perso la pazienza e in un intervista attacca la sua città direttamente dal ritiro azzurro in Brasile:”A Roma si vive di calunnie, in Azzurro invece mi considerano un giocatore importante. Quando sono con la Nazionale all’estero vengo considerato quasi una stella, nella mia città devo stare attento a come mi muovo e a quello che dico perchè ci sono sempre i calunniatori in agguato”. Una bella stoccata dunque a tutti quelli che hanno avuto parole poco carine nei confronti dei giocatori sopratutto dopo la sconfitta dei giallorossi nel derby di Coppa Italia contro la Lazio.

De Rossi poi rincara la dose:“Io ormai ci vivo, lo so come funziona e ci convivo. Bisognerebbe essere più lucidi nel dare certi giudizi, quando gioco bene è merito mio, se gioco male è colpa mia. E’ giusto rendersi conto di ciò che mi circonda a livello ambientale e delle pressioni che ci sono che a volte mi coinvolgono troppo“. Vedremo come l’ambiente giallorosso e i tifosi romanisti reagiranno a queste parole, non è certo un mistero che da tempo il calciatore non ha più un legame sereno con la piazza.

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