Cori razzisti all’Olimpico, l’antisemitismo è negli stadi

Sono passati solo 13 anni da quei cori che sempre all'Olimpico inneggiavano frasi antisemitiche come: "Auschwitz è la vostra patria, i forni la vostra casa", ma quando domenica si sono sentiti nuovamente slogan contro gli ebrei la misura si è colmata.

di Vincenzo Avagnale 18 ottobre 2011 13:19

Non basta che Roma venga flagellata di Black bloc, il 16 ottobre è anche la data della commemorazione in cui la Comunità ebraica e l’Italia tutta ricorda la deportazione del 43′ degli ebrei della capitale a causa delle leggi razziali. Un episodio della storia italiana che troppo spesso viene cacciato nella banalità, a cui non si da il giusto peso, che viene troppo spesso dimenticato da chi dovrebbe vigilare sull’antisemitismo.

I primi cori a fare breccia a tre ore prima dell’inizio della partita dalla curva Nord (“…giallorosso ebreo…”), poi mentre i giocatori si stanno ancora scaldando ricominciano. Una vergogna infinita per cui il portavoce della comunità ebraica di Roma non accusa la Lazio, il cui presidente si è sempre messo a disposizione nella lotta all’antisemitismo, ne contro la giustizia sportiva, che ha comminato una sanzione di ben 20.000 euro alla squadra per i laser puntati dai tifosi sui giocatori in campo per disturbarli; ma proprio contro lo stadio stesso in cui “il limite è superato e non da domenica sera”. 

Esiste il rischio concreto di un ritorno alle escalation di antisemitismo di 13 anni fa, infatti proprio ieri è stato presentato al parlamento uno studio dalla Commissioni Affari Costituzionali e da quella Affari Esteri e Comunitari, che ha messo in luce che troppi italiani hanno un atteggiamento antisemita. 1 italiano su 3 nutre poca simpatia verso gli ebrei, 1 su 4 non li considera italiani, il 38% non vorrebbe avere mai al lavoro un capo ebreo, mentre il 31% ritiene che ci siano degli ebrei alla guida della finanza mondiale e ben il 51% non vorrebbe che la propria prole sposi un ebreo; ma il dato più preoccupante riguarda la traduzione di questi dati per tutta la popolazione: il 44% ha posizioni chiaramente, ma non dichiaratamente, antisemite, mentre il 12% ha posizioni antisemite dichiarate!

Questa fotografia preoccupante arrivata al nostro parlamento dovrebbe spingere i suoi membri a provvedere legislativamente affinché anche negli stadi si eviti di dare sfogo a queste posizioni inaccettabili, questo il parere della comunità ebraica. Resta da chiedersi, visto che si spera che non tutti i tifosi della curva nord siano antisemiti, perché i tifosi non hanno zittito le mele marce?

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Tags: derby · razzismo
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