Juventus, striscione shock contro il Torino

Chiaro il riferimento al Grande Torino e alla strage di Superga, mentre dagli altoparlanti risuonava l'inno di Paolo Belli con parole d'amore e d'amicizia.

di Simona Vitale 2 dicembre 2012 11:48

Il derby di Torino di ieri sera sarà ricordato non solo per la sonora vittoria della Juventus che ha vinto per 3-0. La partita, infatti, purtroppo rimane al centro dell’attenzione anche per uno striscione davvero di pessimo gusto, comparso nella curva Sud, quella dei bianconeri, allo Juventus Stadium. Lo striscione fa riferimento al Grande Torino e alla strage di Superga. “Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto”, queste le parole leggibili sullo striscione.

Non solo. Esistono, sfortunatamente, anche dei cori dei tifosi juventini che esaltano la tragedia vissuta dalla società granata, ma, mentre sembra quasi impossibile fermare i cori, altrettanto non può dirsi per uno striscione. Il tutto se pensiamo che una tifoseria come quella della Juventus dovrebbe avere almeno un minimo di memoria storica e rispettare, a maggior ragione, coloro che sono caduti per questo sport.

Il caso ha voluto, poi, che lo striscione fosse esposto proprio mentre dagli altoparlanti risuonavano le parole d’amore e amicizia dell’inno della Juve di Paolo Belli. Occorre ora chiedersi come abbia fatto uno striscione lungo circa 30 metri a passare i controlli, che dovrebbero essere rigidi e regolamentati, e ad essere esposto senza che nessuno dicesse nulla. L’episodio è molto grave e si suppone che il Giudice Sportivo prenderà adesso seri provvedimento, sebbene possa essere la stessa Juventus a fare qualcosa in questo senso. Occorre dire che anche i tifosi del Torino non sono certamente esenti da colpe. Tra di loro è infatti comparso uno striscione decisamente offensivo nei confronti del dirigente bianconero Marotta.

La frase dello striscione bianconero va d affiancarsi ai cori razzisti della partita di Europa League Lazio-Tottenham e agli scontri nella Capitale e soprattutto allo striscione contro Gianluca Pessotto. Mancato il rispetto per il Grande Torino e per i morti dell’Heysel, che sono tragedie ancora vivide nella memoria di tutti coloro che hanno buonsenso e, soprattutto, una certa coscienza.

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