Conte: “Lo scudetto? Qualcosa di magico”

Il tecnico juventino si prepara alla delicata sfida interna contro la Lazio, che potrebbe garantire a i suoi l'accesso diretto alla Champions League

di Alessandro Mannocchi 10 Aprile 2012 16:22

Alla vigilia di Juventus-Lazio, l’allenatore bianconero Antonio Conte traccia il bilancio di una stagione fino a qui straordinaria e definisce lo scudetto come qualcosa di magico.

La Juventus è prima in classifica, di chi sono i meriti?

“Insieme alla società e ai calciatori abbiamo fatto un lavoro straordinario. Siamo allo stesso livello di una corazzata come il Milan, compagine costruita per vincere tutto. Sono molto contento nel vedere il ritrovato entusiasmo dei tifosi, e questo non ce lo toglierà nessuno, a prescindere dal risultato finale.

Domani arriverà la Lazio, un osso duro non crede?

“Affrontiamo la terza in classifica. La squadra capitolina è ai vertici dall’inizio del campionato. Sarà una partita difficile e ricca di insidie, servirà la miglior Juventus per ottenere i 3 punti. Vittoria che ci garantirebbe l’accesso alla Champions League dalla porta principale”.

Ha già in mente la formazione?

“Devo valutare qualche giocatore, tornato in non perfette condizioni dalla trasferta di Palermo. Marchisio infatti ha subìto una botta, mentre Bonucci è reduce da un attacco influenzale. Avevo un’idea di formazione, ma ci sono queste due defezioni che mi terranno in ansia fino alla fine. Comunque è sempre la squadra a vincere e mai il singolo. Abbiamo grande fiducia e grande consapevolezza nei nostri mezzi”.

La parola scudetto le provoca qualche brivido?
“Non ho mai pronunciato la parola scudetto dall’inizio della stagione perchè mi sembrava una cosa impossibile da raggiungere. Ora a 7 giornate dalla fine siamo l’unica antagonista del Milan, già questo possiamo considerarlo un miracolo.  Se poi dovesse arrivare il tricolore, potremmo dire di aver centrato qualcosa di magico”.

Le hanno già proposto il rinnovo del contratto?

“Ci saranno il tempo e il modo per parlare della questione contratto. Ora siamo in piena corsa per centrare due obiettivi, non mi sembra il momento giusto. Sono l’allenatore della Juventus, il top per me”.

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