Cassano, un’associazione di consumatori: “Perché i luminari curano solo i ricchi?”

Il Codacons, dal canto suo, ha presentato due esposti a due diverse Procure per capire se i calciatori effettuino i dovuti controlli medici per tutelare la propria salute.

di Gianni Monaco 4 Novembre 2011 21:10

Oggi è stato operato Antonio Cassano presso il Policlinico Gemelli di Milano. L’intervento è perfettamente riuscito e il calciatore rossonero già domani, o al massimo lunedì, potrebbe essere a casa. Non c’è pace, però, attorno al giocatore. Prima la polemica su Milan Lab e i tanti infortuni di questi anni. Ora sono scoppiate altre polemiche.

Il Codacons si chiede se il calciatore del Milan, al pari dei colleghi professionisti, abbia effettuato tutti gli esami necessari per lo svolgimento dell’attività agonistica. L’ente ha presentato un esposto alla Procura di Roma e uno alla Procura della Fgic.

Il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, invece, ha polemizzato sulla disponibilità data dal prof. Carminati, primario di cardiologia dei difetti congeniti del policlinico S. Donato, ad operare  Cassano, chiedendo perché “i luminari in Italia operino solitamente le persone famose e ricche, magari in cliniche private, e non i semplici mutuati, in ospedali pubblici“.

Sul tema era intervento, prima del malore occorso al compagno di squadra, Gennaro Gattuso. Il giocatore del Milan aveva detto di considerarsi fortunato per tutti i controlli e le cure che può avere e che purtroppo lo stesso trattamento non possono averlo i più poveri. E come dare torto all’ex campione del mondo.

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