Barbara Berlusconi risponde a Monti

Anche la figlia dell'ex Premier ha voluto rispondere alle dichiarazioni fatte da Monti sull'ipotesi di sospendere il calcio.

di Ivano Sorrentino 30 maggio 2012 17:36

Le dichiarazioni di ieri del Presidente del Consiglio Mario Monti hanno sicuramente lasciato il segno. Il Premier infatti, turbato dalla vicenda del calcioscommesse, aveva addirittura proposto di sospendere il calcio per 2 o 3 anni, suscitando così numerose risposte stizzite da vari personaggi del mondo del pallone. Infatti le repliche dei presidenti quali Cellino e Zamprini, quest’ultimo ha addirittura definito Monti con l’appellativo di “ignorante, non si sono fatte attendere, e in serata sono anche arrivate quelle dei vertici della Federazione.Insomma, tutti hanno fatto notare al Premier che la sua proposta è abbastanza grottesca, in quanto il calcio porta un fatturato ingente nelle casse statali.

Nella giornata di oggi anche Barbara Berlusconi ha voluto rispondere alle dichiarazioni del Premier, sottolineando anche lei la grande importanza dello sport più seguito dagli italiani per l’economia del paese: “Aprire una fase nuova è importante affinché questo sport rimanga una grande risorsa per il Paese. È una attività che consente a molte famiglie di vivere per i tanti stipendi che genera. Un giro d’affari di oltre 7 miliardi e mezzo di euro. Dal pallone lo Stato incassa oltre un miliardo di euro all’anno e, in un momento complicato delle finanze pubbliche, non mi pare poco“. Insomma Barbara, che ricordiamo essere un membro del consiglio d’amministrazione del Milan, sembra essere totalmente daccordo con quello dichiarato da altri esponenti del mondo del calcio nella giornata di ieri.

La Berlusconi però dall’altro lato è convinta che il calcio di oggi necessita sicuramente di un cambiamento, affinchè non si possa parlare più di vicende come quella del calcioscommesse, dando così maggiore credibilità all’intero movimento calcistico nazionale:Credo che sia sotto gli occhi di tutti la necessità di aprire una nuova fase nel calcio italiano. I club non possono più essere fabbriche di debiti ed è inaccettabile che si ripetano scandali come quelli del calcioscommesse“.

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